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Rovigo, morti quattro operai per esalazioni di acido solforico

E' accaduto introno alle 10 e 30 di questa mattina. Sul posto i vigili del fuoco per bonificare l'area e le centraline dell'Arpav per monitorare l'aria

Tragico incidente sul lavoro in una ditta per il trattamento di rifiuti industriali ad Adria, in provincia di Rovigo. Quattro operai sono morti per esalazioni di acido solforico. Un quinto operaio è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale. Si tratta di Nicolò Bellato, 28 anni, e Paolo Valesella, 53, entrambi di Adria, Marco Berti, 47, e Giuseppe Valdan, 47, di Campolongo Maggiore (Venezia). E' accaduto alla Co.Impo, azienda che conta otto dipendenti e si occupa della lavorazione del ciclo dei rifiuti. Gli operai non indossavano le maschere di protezione. avrebbero gettato dell'acido solforico in una vasca che molto probabilmente conteneva già ammoniaca. Il mix delle due sostanze, non controllato, si è rivelato fatale. E' rimasto contuso anche un vigile del fuoco che, nelle operazioni di soccorso, è caduto ed è stato accompagnato all'ospedale di Rovigo per dei controlli precauzionali. Sul posto, intanto, anche le centraline mobili dell'Arpav per monitorare l'aria, mentre il rischio di formazione di una nube tossica ostacola le operazioni di bonifica. Sul fatto è stata aperta un'inchiesta da parte della magistratura. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero di turno della procura di Rovigo, Sabrina Duò. Davanti all'azienda, poco dopo l'incidente, sono arrivati il sindaco di Andria Massimo Barbujani e il vice Giorgio D'Angelo. Con loro presente anche la senatrice leghista Emanuela Munerato.

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