La tragedia che ha colpito ieri Milano risuona nelle parole scritte dal carnefice. Una lettera lunga 3 pagine, pubblicata da "Repubblica", fredda, lucida che descrive in ogni parte l'esecuzione. Pietro Maxymilian Di Paola, 20 anni, come aveva tentato di fare lo scorso anno, si è lanciato dal balcone portando con sé il suo grande amore. La sua fidanzata Alessandra Pelizzi di 19 anni. La tragedia è avvenuta a Milano, in zona Affori. Sono precipitati dal settimo piano di un palazzo e sono finiti nel cortile interno dell'edificio. La ragazza è morta sul colpo, il giovane è deceduto in ospedale. La lettera inizia così: "Scrivo queste parole non per essere ricordato, soprattutto perché dopo questa sera i ricordi sarebbero tutti negativi credo"... In queste tre pagine scritte in stampatello... intitolate "Lettera ai cari". "Quello che scriverò da qui in poi non ha nulla a che fare con i miei ultimi saluti, ma invece servirà a spiegare (non accettare eh) quello che sto per...". Le ultime due parole le cancella. "Ho fatto". La scrive nel pomeriggio di lunedì, pronto al gesto estremo. Il movente dell'omicidio suicidio è tutto in poche gelide righe: "Un odio così forte da essere felice di sacrificare la propria vita per far provare all'altro la vera tristezza. Non mi sono lanciato con lei subito ma anzi le ho prima fatto provare il terrore di perdere tutto amici, famiglia e futuro"..."Se la reincontrassi dall'altra parte la odierei ancora? No, il mio sfogo è finito nel momento in cui ho saltato"... Pietro oltre a quanto spiegato, scrive i saluti per le persone care. La famiglia, gli amici. Alla fine della lettera un triste congedo: "Lascio un piccolo consiglio finale, si lo so che fa impressione, ma pensò sarà utile sia alle future vittime che ai forse futuri carnefici, dubitate di quelli che ridono sempre a volte non possono semplicemente fare altrimenti e nel frattempo, perderanno l'anima".
La lettera di Pietro, prima dell'omicidio
Il ragazzo autore del terribile omicidio suicidio scrive: "Un odio così forte da essere felice di sacrificare la propria vita per far provare all'altro la vera tristezza"
