Sarà per tutto ciò e per molto altro, - in primis le rivelazioni sulla struttura paramilitare del Pci dagli anni Quaranta agli anni Sessanta -, che i lavori della Commissione Mitrokhin ancora non sono stati pubblicati, diversamente da tutti gli altri atti dei lavori di Commissioni parlamentari compresi la Commissione stragi e quella su Ilaria Alpi. Ho avuto modo di sollevare il problema e di chiamare in causa direttamente il presidente del Senato, senatore Grasso, che si è trincerato dietro il fatto che fra gli atti della Commissione esistono atti giudiziari di stati esteri (in primo luogo la Francia rispetto a Carlos) che non ci permettono di renderli pubblici. Bene, nulla impedisce alla presidenza del Senato di mantenere riservati fino all’anno richiesto gli atti di un singolo processo e di rendere invece pubblico tutto il resto. La pubblicazione degli atti alla Commissione Mitrokhin è richiesta anche da molti storici, ma tuttora il presidente Grasso non ha fatto rispetto alla Mitrokhin quello che la presidente Boldrini ha fatto rispetto a tutti i materiali di altre commissioni di pertinenza della Camera. Perché il suo giornale, caro dottor Chiocci, non diventa protagonista di una campagna per la pubblicazione degli atti della Mitrokhin tuttora secretati? Membro della commissione Mitrokhin
Chi ha paura della verità
Sarà per tutto ciò e per molto altro, - in primis le rivelazioni sulla struttura paramilitare del Pci dagli anni Quaranta agli anni Sessanta -, che i lavori della Commissione Mitrokhin ancora non...