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E' morta l'orsa Daniza. Non è sopravvissuta alla cattura

Arrivata nel 2000 nei boschi del trentino, era inseguita da quando, lo scorso agosto, aveva attaccato un uomo per difendere i suoi cuccioli

È morta durante la cattura Daniza, l'orsa che ad agosto aveva aggredito un uomo per proteggere i propri cuccioli. Era arrivata in Trentino all'età di 5 anni. Nel maggio del 2000. Nei primi 10 anni di vita nel nuovo territorio è diventata mamma di ben 11 cuccioli. Ha avuto i piccoli per la prima volta nel 2004 e poi ogni 2 anni è stata osservata sempre insieme a 2 o 3 orsetti. Le sue figlie sono diventate mamme a loro volta mentre alcuni dei suoi figli sono diventati “famosi”: un maschio, a 6 anni, ha camminato fino al Friuli-Venezia Giulia ed una femmina, avendo preso la cattiva abitudine di avvicinarsi troppo ai centri abitati, è stata catturata e rinchiusa in un’area faunistica. La notizia della morte è stata resa nota dalla provincia di Trento che, dopo il fatto, aveva emesso un'ordinanza per la cattura del plantigrado. La caccia. La caccia è durata poco più di un mese nei boschi del trentino. Una caccia che si è conclusa la scorsa notte. L'animale non è sopravvissuto. Dopo quasi un mese di monitoraggio intensivo, la scorsa notte si sono create le condizioni per intervenire, in sicurezza, con la telenarcosi. L'intervento della squadra di cattura ha consentito di addormentare l'orsa. Catturato con le stesse modalità, e poi liberato, anche uno dei due cuccioli, che è stato dotato di marca auricolare al fine di assicurarne il costante monitoraggio. A tal fine sul posto, informa la provincia, è già operativa la squadra d'emergenza. Dell'episodio sono stati informati il ministero dell'Ambiente, l'Ispra e l'Autorità giudiziaria. In giornata l'animale sarà sottoposto ad analisi autoptica.  Le reazioni. Sono diverse le reazioni del web. Su twitter, in particolare, sono molti a battersi per l'orsa. Lanciano hashtag #Danizalibera o #iostoconDaniza. Dall'inizio di questa storia, iniziata nei giorni di ferragosto, l'Enpa si è battuta per questa causa:  "È indecente. Chiediamo le dimissioni del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. Se non è in grado di tutelare un orso ci chiediamo come faccia a tutelare il resto". Carla Rocchi, presidente dell'Enpa - Ente nazionale protezione animali commenta perentoria la morte dell'orsa, avvenuta dopo la cattura a causa dell'anestesia somministratagli. "Oggi muore l'orsa e in breve tempo moriranno anche i suoi piccoli. Avevamo avvertito le istituzioni di lasciarla in pace, ma così non è stato".

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