FOGGIA Un morto e un disperso, camping, case e campi allagati. È il drammatico bilancio della eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuto ieri sul Gargano. Le zone più colpite sono state Peschici, Vieste, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Carpino, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo. Un’alluvione eccezionale come non accadeva da ottant’anni, hanno confermato il prefetto di Foggia Luisa Latella e l'assessore regionale alla protezione Civile Guglielmo Minervini. Tantissime le frane, che hanno costretto centinaia di persone ad abbandonare le abitazioni. La situazione più difficile è stata registrata a Peschici, dove la pioggia ha fatto esondare numerosi canali allagando la piana, travolgendo interi campeggi e strutture turistiche. Un pensionato di 60 anni, V.B., di Vico del Gargano, è morto nella propria auto travolta dall’acqua. Diversi camper, roulotte e automobili sono finiti in mare aperto. Mentre in città alcune persone sono salite sui tetti delle case, in attesa dell'arrivo dei soccorsi. Recuperato, invece, il corpo di Antonio Facenna il 24enne travolto dal maltempo tre giorni fa mentre stava cercando di raggiungere in macchina la masseria di famiglia, nelle campagne di Carpino. Il cadavere è stato trovato alla foce del Lago di Varano, lungo il Canale Puntone, a pochi metri di distanza dall’auto, arenatasi contro un cumulo di rifiuti e fango. Sotto controllo la situazione degli sfollati: attualmente sono 40 gli abitanti di Peschici alloggiati in una struttura comunale. Quasi tutti i turisti sono andati via dal centro garganico con i propri mezzi. A San Marco in Lamis molte delle persone che sono state sgomberate nei giorni scorsi sono ritornate a casa. A San Giovanni Rotondo, il paese di Padre Pio, sono 15 le persone ancora alloggiate in albergo. Sono ancora interrotte numerose strade statali e provinciali del Gargano, invase da fango e detriti. L'assessore regionale Guglielmo Minervini ha spiegato che il dispositivo della protezione civile «ha funzionato alla perfezione, anche sotto il punto di vista della prevenzione con l'allerta meteo diramato venerdì sera». «Altrimenti - ha aggiunto - avremmo avuto sicuramente danni più gravi». Intanto la prefettura ha confermato che oggi in provincia di Foggia arriverà il capo dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli: visiterà i luoghi del Gargano colpiti dall’ondata di maltempo. «Siamo in contatto con i rappresentanti delle istituzioni pugliesi ed è già iniziato con la Regione e con il Presidente Vendola, anche nella veste di Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico, il lavoro di verifica delle cause e delle opere urgenti da realizzare», fa sapere il Coordinatore della Struttura di missione del Governo contro il dissesto idrogeologico Erasmo D'Angelis che, da Palazzo Chigi, segue l'evolversi delle conseguenze causate dall’ondata di maltempo. Sono una decina le strade con forti restrizioni o interruzioni alla circolazione nel promontorio del Gargano a causa delle piogge abbondanti che hanno provocato allagamenti, frane e smottamenti. In diversi i casi i detriti hanno occupato la carreggiata. Situazione difficile anche lungo la costa.L'Anas ha chiuso temporaneamente al traffico la strada statale 89 «Garganica» tra Vico del Gargano e la località Mandrione sia per gli allagamenti del piano viabile che per frane e smottamenti nelle zone limitrofe all'arteria. Alcuni smottamenti hanno portato alla chiusura di un lungo tratto della strada provinciale per la Foresta Umbra, nel Parco nazionale del Gargano. Il sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, con nota ufficiale trasmessa al Governo, al Prefetto di Foggia ed alla Regione Puglia ha richiesto la dichiarazione di stato di calamità naturale per l’alluvione.
Alluvione nel Gargano. Due morti e tante frane
Danni ingenti nel paese di Padre Pio. Un’alluvione eccezionale come non accadeva da ottant’anni
