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Palpeggia una quattordicenne nella calca della «papamobile»

Ai domiciliari un 48enne che ha approfittato della confusione in Piazza San Pietro mercoledì

Approfittando della confusione creatasi in piazza San Pietro, a causa del passaggio della papamobile, M. L., quarantottenne romano, avrebbe palpeggiato ripetutamente una bambina di soli quattordici anni. E' questa l'ipotesi sostenuta dalla procura capitolina che, ieri, al termine del processo per direttissima celebrato all'interno della cittadella giudiziaria di piazzale Clodio, ha richiesto e ottenuto la convalida dell'arresto nei confronti dell'imputato. L'uomo, accusato di violenza sessuale, dovrà attendere l'inizio del procedimento penale agli arresti domiciliari, nella casa in cui vive insieme alla moglie e ai suoi tre figli, di cui due ragazzine minorenni. Mercoledì scorso, migliaia di fedeli erano accorsi per ascoltare l'udienza generale che solitamente Papa Francesco celebra settimanalmente in piazza San Pietro. M. L., sembrava prestare attenzione alle parole del Papa, rivolte all'emergenza lavoro. Secondo gli inquirenti però, l'uomo, approfittando della confusione, avrebbe introdotto la sua gamba tra quelle della ragazzina che, accompagnata dalla nonna e dalla zia, ascoltava l'udienza proprio davanti a lui, vicino le transenne. Con questo stratagemma avrebbe dunque divaricato le gambe della minore e successivamente avrebbe iniziato a toccarla. La ragazzina, infastidita, si era spostata e la faccenda sembrava essere terminata. Ma al termine dell'udienza, quando il Santo Padre era passato tra i fedeli a bordo della papamobile, i presenti avevano iniziato a spingere lievemente sulle transenne e così, M.L., ne avrebbe approfittato per palpeggiare nuovamente la ragazza. Poi avrebbe anche provato a prenderle la mano cercando invano di farsi toccare. A quel punto la giovane, impaurita e disgustata, avrebbe immediatamente avvertito la zia e la nonna che le stavano vicino. Le due donne avevano quindi allertato la gendarmeria vaticana che sorveglia il porticato di piazza San Pietro. I gendarmi, dopo aver immobilizzato l'uomo, avevano chiamato la polizia e quindi M.L. era stato arrestato. Adesso l'imputato, tra qualche settimana, dovrà difendersi in tribunale. Ieri sera invece, l'uomo, avrà sicuramente dovuto fornire la sua versione dei fatti alla famiglia.

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