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La casa dei pesci, il museo subacqueo nel parco dell'Uccellina

Il progetto è nato circa due anni fa. Questa volta la performance consisterà nella realizzazione di una sorta di ziqqurat decorato con graffiti che richiamano le forme di vita marine

Una scultura “live”. Una performance artistica svolta sotto gli occhi di tutti i passanti per realizzare uno dei pezzi destinati a un vero e proprio museo subacqueo, pensato per preservare la vita marina minacciata da pratiche di pesca scorrette. È questa una delle iniziative legate alla realizzazione della “Casa dei Pesci”: un insieme di marmi scolpiti per il fondale del parco naturale dell’Uccellina, nel mare di Talamone (frazione di Orbetello, Grosseto), con i quali si vuole impedire la pesca a strascico lungo la costa protetta maremmana, che ancora oggi, troppe volte, viene praticata. Sarà Massimo Catalani, artista romano di fama internazionale, pittore e architetto, oltre che scultore, ad animare il progetto, nella prima settimana di settembre, lavorando un blocco di marmo di 25 tonnellate nel centro storico di Barga, in provincia di Lucca. Al momento ci sono 15 opere in fase di realizzazione pronte a scendere in acqua. Il progetto della “Casa dei pesci” è nato circa due anni fa. Catalani ha iniziato a lavorare a una prima opera per il parco subacqueo da Roma. Nel marzo 2013 era possibile vederlo all’opera davanti al Casino Nobile di Villa Torlonia, sulla Nomentana. In quell’occasione aveva scolpito un obelisco alto 3 metri. Questa volta la sua performance, che vede il patrocinio di Lega Ambiente e Greenpeace, oltre a quello delle istituzioni locali, consisterà nella realizzazione di una sorta di ziqqurat, decorato con graffiti che richiamano le forme di vita marine che il progetto vuole tutelare. Le immagini dei pesci sul marmo verranno dipinte di uno speciale colore fotoluminescente che le renderà fosforescenti nel buio del fondale. Lo ziqqurat prenderà corpo di fronte a chiunque si trovi a passare per il centro di Barga fino al 7 settembre. “Il tema più attuale è per me la nascita di un’opera, realizzata con la fatica, senza pubblici denari, destinata a creare patrimonio, bellezza e ricchezza secondo gli stili e i linguaggi nativi dei questo Paese - spiega Catalani -. Certamente non una redenzione totale del paesaggio, ma un piccolo laboratorio in crescita, sempre più intelligente e sempre più allargato”. Il parco sculture, tutto realizzato con marmi di Carrara donati dalle Cave Michelangelo, dovrà diventare l’habitat naturale dei pesci che popolano l’Uccellina: “Arte e paesaggio sono intimamente legati, e così cerchiamo di dimostrarlo”.

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