Fortuna che ci aspetta una scorpacciata di funghi come mai negli ultimi anni. Almeno quelli. Ma non basteranno a farci riprendere dalla notizia più ferale dell’estate: le nocciole praticamente in via di estinzioni a causa del maltempo, con forti rischi per la produzione del surrogato affettivo più gettonato, la Nutella. Ma l’elenco di prodotti della terra ridotti a una manciata di chili proprio a causa dell’estate che non c’è più (altro che mezze stagioni!) è lunghissimo. Ha lanciare l’allarme la solita Coldiretti, che sull’argomento è praticamente il Verbo. Ci aspettano mesi duri, dopo una primavera e un’estate dense di pioggia. E, attenzione, perchè incombe sulla Penisola «Elettra», la 26esima perturbazione nell'arco degli ultimi tre mesi. Se poco importa agli astemi, per tutto il resto del mondo che almeno un bicchiere di rosso non se lo nega, non sono notizie piacevoli quelle che arrivano dai campi. I viticoltori sono col fiato sospeso per la vendemmia iniziata solo da qualche settimana. «Già adesso - spiega Coldiretti - si conta un aumento dei costi di produzione per difendere le viti e un taglio dei raccolti rispetto allo scorso anno». Secondo gli esperti della Fondazione Edmund Mach (Fem) di San Michele all'Adige, il più importante centro di ricerca scientifica, sperimentazione, consulenza e servizio alle imprese dell'enologia italiana «per ora a soffrire di più sono le varietà più precoci, come il Pinot Grigio e lo Chardonnay. Mentre stanno soffrendo di meno le varietà poste in altitudine come il Muller Thurgau o a bacca rossa come il Cabernet o il Merlot». Il calo del raccolto previsto (per ora) dalla Fem attorno al 12% rispetto al 2013, dice Maurizio Bottura, responsabile Unità Viticoltura «va comparato però con un raccolto, quello dell'anno scorso, che è stato di portata molto positiva. Quindi si può dire che, per ora, se la situazione rimane così potremmo rientrare almeno per la quantità nella media». Tutti con un occhio al meteo e uno alle viti, quindi. E se nella pazza estate 2014 (meteorologicamente parlando) pomodori, cocomeri, meloni e pesche se la sono passata davvero male, anche le api, a causa del maltempo, sono state costrette a restare a terra. Così la produzione di miele, e sono sempre dati Coldiretti, potrebbe subire un calo fino al 70 per cento al Nord mentre nel Sud Italia e nel Centro si parla di un taglio del 40 per cento. Dopo la Nutella, pure il miele. Qua la vita pare farsi sempre più amara. Unica nota positiva il dimezzamento della superficie di bosco andata a fuoco dall'inizio dell'anno al 15 agosto (8.729 ettari, in calo del 57% rispetto al 2013), anche per la pioggia abbondante che peraltro ha favorito la nascita dei funghi per i quali si prevede una stagione da record iniziata in anticipo e con ottimi riscontri: si stima una produzione di circa 30mila tonnellate. Un piccolo sospiro di sollievo a fronte di altri dati da mettere il malumore (non bastassero le temperature a picco, la pioggia e le vacanze rovinate per chi, per obbligo o per scelta, ha iniziato le ferie solo ieri). Coldiretti, infatti, dice che i danni per l’agricoltura si stimano al momento non meno di un miliardo di euro. «Il crollo dei consumi rischia di far scomparire un quinto dei pescheti italiani e mette a rischio 10 milioni di giornate di lavoro garantite dal settore della frutta estiva - conclude Coldiretti - I temporali, la pioggia, le bombe d'acqua e la grandine hanno distrutto a macchia di leopardo le campagne e sconvolto i cicli naturali di piante e animali». Bagnati, infreddoliti, cornuti e mazziati, aspettando tempi migliori almeno facciamoci delle mega scorpacciate di funghi.
La pioggia rovina anche il vino
Coldiretti: danni per 1 miliardo. Poche nocciole ma è l’anno buono per i funghi
