Attualità

Estate di sangue. Spari, cadaveri e morti misteriose

Cinque omicidi, due casi sospetti, un turista in coma. A Roma violenza e criminalità non hanno più freni LEGGI ANCHE Nel 2012 la sinistra parlava così

A Roma il crimine non si riposa neanche il settimo giorno. In queste ore gli investigatori romani sono alle prese con due romeni assassinati, uno a coltellate e uno a calci e pugni; con l’efferato delitto commesso dal mostro dell’Eur, che ha pugnalato 40 volte e poi ha decapitato una colf ucraina; ancora non si capisce il movente che ha spinto due sicari in moto a crivellare di colpi un quarantenne all’Anagnina; poi c’è l’anziana precipitata nel pianerottolo di un palazzo in circostanze poche chiare e la giovane polacca caduta da un terrazzo di piazza di Spagna; resta un giallo la pellegrina tedesca trovata mummificata a Ponte Galeria; infine, si è riaperto il caso di un torinese in coma spinto da una parete al Gianicolo. Una lunga scia di sangue che ha macchiato la fine di agosto della Capitale. C’è un’emergenza sicurezza? La domanda è più che lecita. Non ci si può dimenticare delle decine di borseggiatori, perlopiù giovani zingare, che ogni giorno scorrazzano per le vie del centro storico, sui treni della metropolitana e sugli autobus. I governi di tutto il mondo, dalla Gran Bretagna alla Francia fino al Giappone (come abbiamo raccontato in una serie d’inchieste de Il Tempo ), mettono in guardia i propri connazionali dei pericoli che corrono quando sbarcano nella città eterna. E poi c’è la malavita organizzata (camorra, ’ndrangheta e mafia) che, stando alle ultime indagini delle forze dell’ordine, si è spartita il territorio della Capitale. Senza scordare l’emergenza nomadi, con più di cento favelas disseminate dal centro alla periferia. I rom sono ormai padroni del business del rame e dei rifiuti. Lo sanno bene i romani che ogni giorno assistono ai roghi e alle nubi di fumo che avvelenano l’aria. Ma torniamo alla cronaca. Ecco il racconto della scia di sangue di questi ultimi giorni.     1) MORTA AL CONVENTO Era quasi l’alba di ieri quando una 19enne polacca, Magdalena Grasckza, è precipitata dal terrazzo del convento Casa della Resurrezione, in via San Sebastianello, accanto a piazza di Spagna. Gli investigatori sono orientati per un tragico incidente, anche se restano dei dubbi su come possa essere caduta oltrepassando una ringhiera di mezzo metro. Secondo la testimonianza del cugino di 22 anni, che era con lei, avrebbe bevuto qualche bicchiere di troppo. I due stavano ballando, quando Magdalena, forse a causa di un giramento di testa, è scivolata ed è finita nel vuoto. La giovane è morta sul colpo. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo affidando gli accertamenti al pm Stefano Pesci. Magdalena Grasckza, era la nipote del responsabile pro-tempore della Congregazione della Resurrezione, Andrzej Gieniusz di 55 anni, docente all’Università Urbaniana.     2) OMICIDIO PACE Continuano serrate le indagini della Squadra Mobile di Roma sull’omicidio di Pietro Pace, il dipendente di Ama freddato in auto mercoledì sera in via Gasperina, alla periferia est di Roma, vicino all’Ikea. Killer ricercati dalla polizia e anche dal padre, Mario, che ha promesso una taglia-premio di 100mila euro a chi possa fornirgli informazioni utili a individuare chi ha aperto il fuoco. Intanto, l’autopsia conferma: a ucciderlo sono stati cinque proiettili calibro 40 sparati a distanza ravvicinatissima tra il volto e il collo. Non si esclude alcuna pista, compresa quella passionale ipotizzata dal padre. In famiglia era nota, infatti, la «relazione pericolosa» che Pietro avrebbe cominciato, circa due mesi fa, con una ragazza il cui compagno è in carcere per un’aggressione a un poliziotto. Fatto di cui Pietro avrebbe parlato anche con gli amici, che oggi ricostruiscono quelle confidenze: «Era il giro dei Casamonica, qualcuno deve essersi fatto giustizia perché lei era legata a uno di loro».     3) DONNA DECAPITATA Potrebbe essere svelata nelle prossime ore la dinamica della macabra vicenda avvenuta domenica scorsa in via Birmania. Ieri, alla presenza sia dei legali che rappresentano i familiari di Oksana Marteseniuk, la colf decapitata nella villa dove lavorava, sia degli avvocati nominati dai parenti di Federico Leonelli, l’assassino ucciso dalla polizia, sono iniziati gli accertamenti tecnici sul sistema di videosorveglianza dell’abitazione dove è avvenuto l’omicidio. Oggi verrà lanciata una sottoscrizione per raccogliere il denaro necessario ai parenti della donna per il trasporto della salma. Il proprietario della villa dove lavorava Oksana, ha deciso di aiutare economicamente la famiglia. L’uomo contribuirà anche al mantenimento di Anastasia, la figlia minorenne della vittima.     4) CORPO NEL CAMION Il 28 agosto un operaio romeno di 26 anni è stato trovato morto accoltellato sul cassone di furgone parcheggiato alla periferia est di Roma. Resta nel mistero l’omicidio di Andrei Gabriel Kondratovici, ucciso con tre coltellate al fianco. A scoprirlo, giovedì mattina, sono stati i residenti di via Coribandi, a Torre Angela. Il corpo dell’uomo, incensurato, era riverso nella parte posteriore di un camioncino posteggiato in strada e avvolto in una pozza di sangue.     5) DELITTO AL CASALE Lo hanno ammazzato a calci e a pugni, infierendo su di lui con numerose bastonate. Quando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia ieri mattina lo hanno trovato, era ormai senza vita. Era vestito e senza scarpe, nascosto sotto una massa di coperte in un angolo di un casale, nei pressi della stazione di Parco Leonardo, sulla Roma-Fiumicino. L’ennesimo morto nella Capitale non aveva documenti, potrebbe essere romeno. Sulla parte alta e in testa aveva almeno una cinquantina di ecchimosi procurate per da pugni e bastonate. L’ipotesi è che si sia trattato di una lite per futili motivi alimentata dall’abuso di alcol.     6) ANZIANA MORTA Ieri mattina alle 10 una donna di 76 anni è stata trovata morta sul pianerottolo di una palazzina. Probabilmente è caduta dal terzo piano. La tracolla della sua borsetta era strappata, nessun segno apparente di violenza sul corpo. Potrebbe trattarsi di suicidio ma per il momento gli agenti del commissariato di Torpignattara non escludono alcuna ipotesi. A dare l’allarme è stato uno degli inquilini al civico 18 di via Pisino, tra la Prenestina e la Collatina, che dopo aver udito un forte tonfo ha allertato il 118. È ancora un mistero per quale motivo la donna si trovasse lì, dal momento che risiedeva al Quarticciolo, a più di tre chilometri di distanza. Gli agenti hanno perlustrato i cassonetti, nella possibilità che possa essersi trattato di una rapina finita tragicamente.     7) TURISTA IN COMA L’ipotesi di reato è tentato omicidio. Vittima un giovane turista torinese, precipitato il 21 agosto da una parete di alcuni metri al Gianicolo e trovato in una pozza di sangue in un deposito dell’Ama. È ricoverato in coma all’ospedale Forlanini. La Procura di Roma preferisce non sbilanciarsi, anche se l’ipotesi è che qualcuno possa averlo spinto volutamente. Dalle analisi del sangue emerge che l’uomo aveva un tasso alcolemico eccessivo. (hanno collaborato Ivan Cimmarusti, Erica Dellapasqua, Silvia Mancinelli, Francesca Musacchio e Andrea Ossino)

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