Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo per la strage di Erba, hanno terminato ai primi di giugno i tre anni di isolamento nel carcere rispettivamente di Opera e Bollate dove sono reclusi dal 10 gennaio 2007. Dal 3 maggio 2011, data in cui la loro condanna è diventata definitiva, spiega uno dei loro legali, l'avvocato Fabio Schembri, "hanno ricevuto centinaia e centinaia lettere di solidarietà da tutta Italia da parte di persone che credono nella loro innocenza e chiedono come possano aiutarli". Missive a cui " Olindo, più di Rosa, risponde personalmente, mantenendo poi spesso una corrispondenza con chi gli scrive". "Sono in tanti a credere in loro - afferma Schembri - addirittura qualche tempo fa un signore mi ha contattato in studio dicendo che aveva preparato un copione teatrale innocentista sulla vicenda". Con la fine dell'isolamento, chiarisce Schembri, " Olindo e Rosa possono partecipare alle ore di socializzazione in carcere". Nel corso della detenzione, i coniugi, ritenuti colpevoli dell'omicidio di 4 persone, si dedicano ad alcune attività per trascorrere il tempo, come il lavoro nell'orto (Olindo) e la sartoria (Rosa). Olindo si è anche inventato una dama a tre con un'apposita scacchiera della quale ha realizzato alcuni disegni. La coppia s'incontra tre volte al mese per due ore e, stando a quanto riferisce Schembri, "gode di buona salute compatibilmente col regime carcerario".
Strage di Erba, Olindo e Rosa non sono più in isolamento
La coppia condannata all'ergastolo per l'omicidio di 4 persone, tra cui un bimbo, e reclusa dal 2007. Si incontrano 3 volte al mese
