Attualità

Una donna uccisa Altre due aggredite

Mariti violenti anche a Caserta e Lamezia Terme

Non si arresta la catena di violenze sulle donne, racchiusa ormai dalla parola-chiave «femminicidio». Quasi un titolo fisso delle cronache quotidiane, un réfrain di morte che non trova tregua, uno stereotipo che rischia davvero di trasformare le tragedie familiari in casi di ordinaria follia. Così, nelle ultime ore due persone sono morte, una donna rischia la vita, massacrata con una mazza da baseball, un’altra è stata accoltellata. E non esistono più neanche connotazioni etnico-geografiche di riferimento: ormai le donne vengono colpite in tutte le regioni italiane, lungo un drammatico fil rouge di violenza incontrollata. Cominciamo il triste bollettino dalal Sardegna: a Oliena , i provincia di Nuoro, un uomo di 39 anni, Alessandro Mula, ha ucciso con 5 colpi di pistola la moglie, Sara Coinu di quattro anni più giovane, rivolgemndo poi l’arma contro se stesso, togliendosi la vita. La coppia lascia un bimbo di 10 anni. Sandro «Ciste», così era chiamato in paese l’uxoricida, lavorava alla Asl di Nuoro mentre la moglie era commerciante. L'omicidio-suicidio è stato scoperto da un fratello della donna, che aveva le chiavi di riserva dell'abitazione. Sabato il figlio era stato a dormire in casa dei nonni, circostanza questa che confermerebbe la dinamica dei fatti. L'uomo è ricordato in paese come molto allegro: per Carnevale aveva partecipato al «Grande Fratello Vet», l'ovile più spiato d'Italia, parodia della più famosa trasmissione, insieme ad altri compaesani che si erano chiusi in una casa riproducendo scherzosamente le condizioni di vita di un ovile. Costernazione e dolore nel paese alle falde del monte Corrasi, famoso per il vino Nepente cantato da D'Annunzio e per aver dato i natali a Gianfranco Zola. La coppia era molto conosciuta e rispettata: nessuno aveva avuto presagio della tragedia. Spostiamoci a Lamezia Terme dove per fortuna la vitima di turno non rischia la vita: una donna di 40 anni è stata accoltellata dal marito durante un litigio avvenuto in casa. L'uomo si è dato alla fuga ed attualmente è ricercato dalla polizia. La donna, una romena di 39 anni, ha avuto la forza di arrivare da sola, in auto, in ospedale dove le è stata riscontrata una ferita al torace. Sottoposta a intervento chirurgico, non rischia la vita. L'uomo, G.P., è fuggito ed è ricercato dal personale del Commissariato di Lamezia Terme. La coppia ha due figli che pare non fossero in casa al momento della lite. È stato invece arrestato nel Casertsano il pregiudicato Tommaso Izzo, 56 anni, per lesioni personali aggravate: l'uomo ha aggredito, all'interno della propria abitazione a Grazzanise, con una mazza da baseball, la moglie procurandole gravi lesioni. Il personale del servizio 118 ha trasportato la donna presso l'ospedale civile di Caserta, dove si trova ricoverata in prognosi riservata e in pericolo di vita per i gravi traumi e le lesioni subite alla testa e alle mani. Izzo era fuggito ed era ricercato, ma dopo poche ore si è presentato in caserma dove è stato arrestato. Ad allertare i soccorsi è stata la stessa donna che è riuscita a scappare dai vicini di casa chiedendo aiuto. Intanto, ieri mattina, una grandissima folla ha partecipato a San Giovanni La Punta (Catania) ai funerali di Laura Russo, la dodicenne uccisa venerdì a coltellate dal padre, che ha ferito in modo grave la sorella quattordicenne Marika. Il sindaco, Andrea Messina, ha proclamato il lutto cittadino e il paese ha risposto con profonda commozione. Il padre 47enne, Roberto Russo, nel suo primo interrogatorio in carcere ha risposto agli inquirenti: «Io non mi ricordo niente». Infine, si registra un leggero miglioramento delle condizioni della sorella di Laura: per Marika resta un’urgenza il reperimento di sangue gruppo Zero Rh negativo. Straordinaria la solidarietà della popolazione.

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