Le anticipazioni dei risultati degli esami sulle bombole dei sub morti al largo delle isole Formiche (Enrico Cioli, 37 anni, Gianluca Trevani, 35 e Fabio Giaimo, 57 anni) annunciano la presenza di monossido di carbonio. Gli esami sono stati effettuati ierimattina nel laboratorio della ditta Siad (Società Italiana Acetilene e derivati) di Osio, provincia di Bergamo, e sono stati condotti dal consulente nominato dalla Procura di Grosseto ingegner Giorgio Chimenti, alla presenza degli specialisti nominati dall’indagato, Andrea Montrone, titolare del Diving Abc diTalamone e dai legali delle famiglie delle tre vittime. Anche le anticipazioni dell'autopsia - in particolare gli esami tossicologici - confermano la presenza della stessa sostanza nel sangue delle vittime. I dati ufficiali saranno resi noti nella giornata di oggi: in questa stessa data sarà resa nota anche la concentrazione. L’avvocato Riccardo Lottini, difensore di Montrone, attende di poter vedere i dati ufficiali ma anticipa che chiederà l'estensione degli esami anche alle attrezzature in possesso degli altri sub partecipanti alle immersioni effettuate quel giorno e che non hanno accusato malori. Anche queste bombole sono state sequestrate. La Procura ha comunque disposto l'esame su tutte le trenta bombole utilizzate dai sub quel giorno. Sulla presenza del monossido di carbonio nelle bombole, le ipotesi della Procura sono due: la prima è che il gas sia stato aspirato dall'esterno in fase di carica (magari da un motore); la seconda è che il monossido si sia creato a causa di un malfunzionamento. I successivi accertamenti potranno indirizzare le indagini. «Per quarantacinque minuti ho cercato di rianimarlo, ma Fabio non ce l’ha fatta». È un racconto fatto di tecnica e dolore quello di Marco Barbacci, il presidente del Thalassa club di Perugia che aveva organizzato l’escursione alle Formiche di Grosseto. Barbacci, una volta fuori dall’acqua, dopo aver capito che le condizioni di Fabio Giaimo, il medico di 57 anni che aveva accusato un malore durante l’immersione, si è sentito male ed è stato portato all’ospedale di Orbetello. «Ma il mio malore è stato determinato solo dal caldo e dalla fatica - spiega - quello che era successo in acqua non c’entrava nulla».
Sub avvelenati dal monossido di carbonio
Le anticipazioni dei risultati degli esami sulle bombole dei sub morti al largo delle isole Formiche