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La sede della Regione assediata dai nomadi

Assediata anche la sede della regione Lazio sulla Cristoforo Colombo, dove si concentrano i nomadi «tollerati» di via delle Sette Chiese e dell’ex fiera di Roma. Degrado nel degrado, in quest’ultimo...

Assediata anche la sede della regione Lazio sulla Cristoforo Colombo, dove si concentrano i nomadi «tollerati» di via delle Sette Chiese e dell’ex fiera di Roma. Degrado nel degrado, in quest’ultimo caso: alle roulotte parcheggiate in pianta stabile all’ingresso ormai interdetto al pubblico lato Colombo si aggiungono infatti tende e accampamenti di fortuna all’interno, abitati da rom o disperati che hanno negli anni trasformato quel luogo in casa loro. Da segnalare, in questa zona, anche il problema profughi nella tensostruttura di Tor Marancia, a poche centinaia di metri dall’ex Fiera: qui erano stati trasferiti, già più di due anni fa, i senza casa accampati tra i binari della stazione Ostiense, con la promessa - non mantenuta - che la soluzione sarebbe stata provvisoria. Partendo dal caso di via delle Sette Chiese, anche i vicini ormai lo considerano uno stato di fatto: «Stanno lì da una vita - spiega un residente - erano ex giostrai che hanno costruito delle baracche e sostengono di essersi regolarizzati». Dall’esterno, oltre il cancellone verde che delimita l’area, il quadro è degradato e indecoroso: baracche di legno o prefabbricati, dentro qualcuno sta smontando un furgoncino, sui tetti si scorgono parabole, bomboloni probabilmente di gas o acqua e lavandini. Per il mondo rom, invece, rappresenta un esempio «di integrazione ben riuscito»: sui siti che trattano delle criticità dei campi nomadi romani via delle Sette Chiese si distingue in positivo come «bella microarea autocostruita dai taic sorge, perfettamente inserita nel contesto urbano». Poco distante, ricordiamo, sorgono anche le cosiddette «casette» occupate dal movimento per la casa Action. Altro scenario, dall’altra parte della Colombo sempre con vista sulla sede istituzionale della regione Lazio, l’ex fiera di Roma, nel tempo diventata soluzione di prima accoglienza di ogni emergenza nomadi. Già due anni fa vi erano stati trasferiti i rom sgomberati dal campo di Tor de’ Cenci, circa 170 persone tra cui 80 minori ammassati nel padiglione a pochi metri dagli uffici dei vigili urbani. Più recentemente, in occasione dell’ultima ondata di maltempo a novembre, avevano trovato casa all’ex fiera filippini e peruviani arrivati dalla foce dell’Aniene, circa 20 nuclei familiari per un totale di una sessantina di persone compreso qualche bambino, e una decina di famiglie nomadi provenienti da Ostia. Oggi resistono diversi dormitori di fortuna ed anche i nomadi parcheggiati nelle roulotte, circa 6 famiglie con minori. Degrado anche nella parte interna, accanto al padiglione in cui vengono custoditi i mezzi della protezione civile: musica sparata al massimo, qualche parabola, due nomadi intenti a smontare le gomme di due biciclette, area «protetta» da reti metalliche arrugginite e file di panni stesi al sole.

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