«Abbiamo tentato di fermarlo in tutti i modi, io con la mia borsetta carica di soldi spicci, più pesante del solito, anche io sono nonna e gli ho urlato che queste cose non bisogna neanche pensarle». La signora Marisa, del centro anziani di Villa Lazzaroni che si affaccia sul luogo del tentato rapimento, come ogni mattina stava raggiungendo la sede quando all’improvviso ha sentito le grida di aiuto strazianti: «In pochi secondi siamo arrivati tutti, questa famiglia è conosciuta nel quartiere - racconta - la nonna era a terra, e quando sono arrivata io era già a terra anche lui, aveva un bozzo nero sull’occhio, anche io ho cercato di tenerlo fermo con la mia borsetta, più pesante del solito perché avevo molti soldi spicci». Personale della pizzeria, il fioraio, passanti, nonostante siano diverse le attività chiuse per ferie in zona in questo periodo a quell’ora, le 10 del mattino, l’Appia Nuova resta un’arteria trafficata. «Oltre alla nonna anche i bambini hanno iniziato a chiedere aiuto - continua Marisa - la piccola piangeva forte, il fratellino gridava ‘vogliono rapire mia sorella, vogliono rapire mia sorella, aiutateci’». In pochi minuti sono poi arrivati i soccorsi: «L’hanno dovuto portare via di corsa, quell’uomo ha ricevuto molti insulti». Nel quartiere, com’è immaginabile, ieri non si parlava d’altro. L’episodio è rimbalzato anche sui social e blog della zona, che hanno raccolto gli sfoghi dei molti residenti che si sono ritrovati ad assistere.
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