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Roma insicura, sos dalla Germania: «Fate le fotocopie del passaporto e attenti ai ladri su bus e treni»

L'allerta del ministero degli Esteri di Berlino dopo quelli britannico e giapponese

Roma insicura, sos dalla Germania: «Fate le fotocopie del passaporto e attenti ai ladri su bus e treni»

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I tedeschi, si sa, sono un popolo freddo, lucido, razionale. Difficilmente preda del panico e della paura. Per questo hanno accolto l’allarme del Foreign Office britannico sui rischi che corrono i turisti stranieri nella Città Eterna con un cocktail di scetticismo, fatalismo e caustico sarcasmo. «Non è una novità», scrive uno dei più autorevoli quotidiani germanici, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, «si sa che chi va in Italia deve stare attento agli scippatori e ai ladri». Ma dietro questo teutonico e tranquillizzante atteggiamento «minimalista» c’è una realtà che nemmeno i cittadini della Repubblica Federale possono ignorare. E lo stesso giornale rivela che tra le migliaia di vittime di manolesta, ladri e rapinatori ci sono anche numerosi suoi cittadini: già a metà estate l’ambasciata di Berlino ha dovuto emettere più di cinquecento documenti personali provvisori per persone derubate della borsa o del portafogli con all’interno i documenti di identità o anche il passaporto. Un numero che, spiega il Frankfurter, rappresenta solo «una frazione delle vittime dei furti, poiché la maggioranza di esse farebbe il viaggio di ritorno verso il Brennero solo con una copia della denuncia» rilasciata da polizia o carabinieri. Non per niente sul sito internet del ministero degli Esteri si raccomanda, fra l’altro, di lasciare in hotel gli originali dei documenti dopo averli fotocopiati e di portare con sé solo le copie.

 

BUS, METRO E TRENI

Sempre la «Farnesina» germanica mette in guardia i suoi connazionali sulla «piccola criminalità» che opera sul treno Roma-Fiumicino, il mezzo più usato di collegamento fra lo scalo aereo e la Capitale, su quello che fa la spola fra Roma e Ostia e nelle stazioni ferroviarie e della metropolitana. E invita a «prestare molta attenzione». Il giornale ribadisce che «a Roma bisogna essere particolarmente prudenti alla stazione Termini e sul bus della linea 64 che va a San Pietro» e che è necessario «essere vigili sul treno che porta all’aeroporto e nel centro storico».

 

SCIPPI E BORSEGGI

L’articolo del Frankfurter cita nuovamente il Foreing Office inglese sul rischio di possibili scippi o furti con destrezza. «Quando vi fermate a mangiare qualcosa - si legge - non lasciate mai gli oggetti di valore incustoditi. E attenti quando bevete: potrebbero somministrarvi bevande corrette con sonniferi». Il ministero degli Esteri rincara la dose: «Quando passeggiate, portate borse e macchine fotografiche dalla parte del muro per evitare scippi di malviventi in sella alle moto». Inoltre, considerando che i tedeschi utilizzano in molti casi l’auto per venire in Italia, il dicastero consiglia di ridurre il pericolo di furti parcheggiando in zone sicure» e, se possibile, lasciando le macchine «in parcheggi custoditi». Non sarebbe male, poi, «separare il numero di pin delle carte di credito dalle carte stesse per scongiurare che, una volta rubate, i ladro abbiano gioco facile per utilizzarle.

 

MARINO E L’ALLARME

Il quotidiano di Francoforte riferisce dell’irritazione del sindaco Marino per il «warning» britannico: «Roma ha la sua piece teatrale estiva - è scritto - Nel mezzo della stagione dei viaggi, il sindaco Ignazio Marino si mostra irritato sugli avvertimenti del ministero degli esteri britannico per chi parte per Roma, ma le raccomandazioni dei britannici non contengono niente di nuovo per i romani...». E cita anche le posizioni in merito dei diversi giornali. «Il Messaggero, che appartiene alla nota famiglia di costruttori Caltagirone - scrive il giornalista - ha sposato la tesi del sindaco ( il quale sostiene che la Capitale non è pericolosa e che, comunque, Londra lo è di più ndr ), mentre Il Tempo ha un’opinione diversa e contraria e calvalca un tema sul quale può polemizzare con il sindaco di sinistra».

 

VU CUMPRA’

Il giornale, infine, non trascura il fenomeno della contraffazione. E tira in ballo un altro quotidiano italiano: «I giornalisti del Corriere della Sera - si legge sulle colonne del Frankfurter - hanno contanto in una sola mattinata, vicino al Parlamento, ben 50 commercianti abusivi». Strano. Marino, un anno fa, dopo le denunce del Tempo, sostenne che a Roma gli abusivi non esistevano. Salvo poi essere costretto a fare dietrofront dopo un breve soprallugo per le vie del Centro.

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