Inglesi, giapponesi, tedeschi, sembra che i turisti stranieri in vacanza a Roma, in questi giorni d'agosto, siano inseguiti da un incubo: i furti. Da Londra a Tokyo passando per Berlino, la parola d'ordine verso i cittadini in partenza per la capitale è unica e impegnativa per tutti: attenti ai ladri. Ovunque. Sarà che l'unanimismo forestiero non ci è mai garbato troppo, ma in questo Roma caput furti gli stranieri dimenticano una cosa: le prime vittime sono i romani e siamo noi italiani. Per due ragioni. La prima: i furti li subiscono anche i cittadini romani ed italiani perché il problema della sicurezza riguarda tutti, certamente non solo gli stranieri, che vengono in vacanza qui da noi. Ha a che fare, la questione dell'insicurezza, con politiche sbagliate andate avanti per decenni, con i pochi soldi di stipendio che si prendono le forze dell'ordine nonostante un mestiere duro, con la difficoltà a pattugliare notte e giorno le strade e le città, perché le risorse sono poche. Quindi, cari giapponesi, inglesi, tedeschi, non siete certo voi le prime vittime dei furti ma lo siamo noi. La seconda ragione, legata alla prima, riguarda invece il vittimismo che dall'estero sta arrivando - e guarda caso proprio nel pieno della stagione turistica - a iosa. Roma ogni giorno è la destinazione di centinaia di migliaia di visitatori stranieri, dalla Germania, dal Giappone, dall'Inghilterra, da tutte le parti del mondo. Così come lo sono altre città italiane uniche al mondo, Firenze, Venezia e via di seguito. Perché, vien da domandarsi, alcuni Governi mobilitano i propri cittadini sul pericolo furti a Roma proprio nel pieno di agosto? Non sarà che questi allarmi rischiano di colpire l'industria turistica e spostare, almeno in parte, i flussi vacanzieri dall'Italia e da Roma, verso altre destinazioni? Insomma, in questo SOS furti, partito da Londra, c'è una realtà, da cambiare subito, ma ci sono pure alcune dimenticanze e stereotipi. Non vi è dubbio che la politica italiana, dal livello locale a quello nazionale, debba porre al centro il tema della sicurezza nelle città, a cominciare da Roma, mettendo anzitutto a disposizione i soldi necessari a raggiungerla e garantirla. Ma è altrettanto vero che non possiamo prendere lezioni da nessuno. Volendo adottare alcuni luoghi comuni, come non vedere per esempio i turisti di altri Paesi in vacanza in Italia che si comportano come non farebbero nelle loro città: buttano carte per terra, non rispettano i luoghi pubblici e altro. Cose spiacevoli, ma non per questo il Governo italiano dice il turista del Paese x o y è maleducato, statene alla larga. E tantomeno promuove campagne sulla maleducazione forestiera o corsi di educazione civica per turisti stranieri incivili (che pure a volte servirebbero eccome). Per questo basta cari amici inglesi, tedeschi o nipponici, con il vostro vittimismo. Le prime vittime dei furti siamo noi italiani. Venite a Roma, dunque, che di città così in giro ne trovate soltanto una. Venite, almeno l'occasione di vederla non fatevela rubare.
La Capitale è vittima della «politica dell’insicurezza»
di Massimiliano Lenzi Inglesi, giapponesi, tedeschi, sembra che i turisti stranieri in vacanza a Roma, in questi giorni d'agosto, siano inseguiti da un incubo: i furti. Da Londra a Tokyo passando...