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Roma è la città più litigiosa d’Italia

La Capitale è al primo posto per le cause civili: 63 abitanti su mille ricorrono all’avvocato. Ma Pescara e Teramo sono in vetta alla classifica per i processi penali

Non è un caso che il Tribunale civile di Roma sia il più grande d’Europa. Deve accogliere una mole di cause sempre più consistente, tanto da stabilire il record della litigiosità in Italia. Sono 201.638 le nuove cause iscritte al ruolo nel 2012 solo nella Capitale, che sommate ai tribunali di Civitavecchia, Tivoli e Velletri fanno 255.278. In pratica, nella provincia di Roma, 63 abitanti su mille fanno ricorso alla giustizia civile, spesso per ottenere il pagamento di un debito. L’incremento dei pignoramenti sono la conseguenza della crisi. A livello penale il primato di processi avviati nel 2012 spetta a Imperia, seguita da Pescara e Teramo. La Capitale è al 64esimo posto. Risale al 17esimo posto nella graduatoria delle lite fiscali, lasciando il podio a Lecce, che sconta gli effetti della revisione delle microzone catastali. Considerato che anche il Campidoglio ha dato mandato a all’agenzia del Territorio di rivedere le rendite nelle zone del centro storico, si annuncia anche a Roma un’impennata dei ricorsi ai giudici tributari. Sommando le cause civili, i processi penali e i ricorsi alle commissioni tributarie provinciali, nell'ultimo anno in Italia sono stati avviati 71 contenziosi ogni mille abitanti. Reggio Calabria è in testa alla speciale classifica elaborata dal Sole 24 Ore in base ai dati del Ministero della Giustizia. Napoli è quinta e Roma ottava. La riforma della giustizia che verrà discussa in Consiglio dei ministri il 29 agosto dovrà tener conto di questa «sete di giustizia».

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