Trattare i recidivi dei reati da stadio alla stregua dei mafiosi. Dopo l’uccisione del tifoso napoletano Ciro Esposito il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, aveva promesso fermezza. E il messaggio è stato ribadito al termine del Consiglio dei ministri di ieri che ha varato il decreto contro la violenza nelle manifestazioni sportive. Le misure del provvedimento, firmato anche dal premier Matteo Renzi e dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, ruotano intorno al Daspo. La durata massima dell’interdizione agli stadi viene estesa a 8 anni per i recidivi. Inoltre sarà applicabile a gruppi e nei confronti di soggetti condannati o denunciati per delitti contro l’ordine pubblico. Potrà essere punito con il Daspo anche chi introduce negli stadi cartelli, striscioni, scritte o immagini che incitino alla violenza. Per l’istigazione all’odio razziale è previsto l’arresto differito entro 48 ore. «Chi si macchierà di questi reati avrà al citofono la polizia che suonerà per arrestarlo», la promessa di Alfano. «Razzismo e campanilismo sono questioni diverse», ha però puntualizzato Alfano, spiegando che le nuove misure non saranno adottate nei confronti degli autori dei cosiddetti cori di «discriminazione territoriale». Ecco poi l’inasprimento delle pene per le frodi sportive: reclusione fino a nove anni e 100mila euro di multa per i casi più gravi. Inoltre è prevista la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza («Quella adottata per i mafiosi») per chi ha ricevuto più di un Daspo mentre il ministro dell’Interno avrà il potere di vietare le trasferte (a una singola tifoseria fino a due stagioni sportive). Per il presidente della Lazio Caludio Lotito il decreto «è una risposta valida e un buon esempio di politica del fare». Contrastanti le reazioni dei sindacati di polizia. Per Gianni Tonelli, segretario generale Sap, le misure in questione sono «fumo negli occhi. Non basta aumentare il Daspo da 5 a 8 anni. La violenza nel calcio e in piazza si combatte dotando le forze dell’ordine di strumenti idonei, come le telecamere sulle divise e la presenza dei magistrati sul posto».
Alfano vara il decreto: razzisti in galera
Davide Di Santod.disanto@iltempo.it Trattare i recidivi dei reati da stadio alla stregua dei mafiosi. Dopo l’uccisione del tifoso napoletano Ciro Esposito il ministro dell’Interno, Angelino Alfano,...
