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Ebola, migliora il medico «trattato» col siero sperimentale

Le condizioni di Kent Brantley, il medico americano contagiato dal virus Ebola in Liberia e da sabato negli Usa per essere curato all’Emory University Hospital di Atlanta, stanno migliorando....

Le condizioni di Kent Brantley, il medico americano contagiato dal virus Ebola in Liberia e da sabato negli Usa per essere curato all’Emory University Hospital di Atlanta, stanno migliorando. Secondo l’organizzazione per cui lavora in Africa, Samaritans Purse - riporta il Los Angeles Times - al medico quando era ancora in Liberia sarebbe stato somministrato un siero sperimentale anti-Ebola, che inizialmente il medico aveva ceduto a una collega. Ma negli Usa è psicosi. L’ospedale Emory dove l’uomo è ricoverato in isolamento e dove arriverà anche un’altra americana malata, ha ricevuto una serie di mail «poco gentili», contro il fatto che ai pazienti fosse stato permesso di tornare negli States. Intanto in Africa, in Liberia, si registra la morte di fra Patrick Nshamdze, religioso dei Fatebenefratelli e direttore del locale nosocomio. Aveva 52 anni e da 23 faceva parte dell'ordine ospedaliero San Giovanni Di Dio. Fra Patrick aveva studiato in Italia e aveva emesso la professione solenne nella chiesa dell'Isola Tiberina di Roma. Paura anche per i confratelli che lo hanno assistito quando ancora non c'era certezza della diagnosi. Si tratta di due spagnoli e di un frate del Ghana. Salgono a 2 i casi di Ebola in Nigeria: è stato contagiato il medico che aveva soccorso Patrick Saweyr, che arrivava dalla Liberia. I governi coinvolti dall’emergenza cercano di arginare l’epidemia: in Liberia ordinata la cremazione delle vittime, in Sierra Leone vietate le partite di calcio fino a nuovo ordine. L’Oms aggiorna il bolletino: è salito a 887 il numero dei decessi e a 1600 dei contagiati. A gettare altra preoccupazione è l’inchiesta del londinese Daily Telegraph: secondo il giornale la "bush meat", la selvaggina delle foreste africane cruda e affumicata e che secondo molti esperti è stata all’origine dell’epidemia di ebola in Liberia, Sierra Leone e Guinea, viene venduta sotto banco nei mercati dell'est di Londra e nei ristoranti etnici della capitale, con un’inchiesta sul commercio illegale di carne di scimmia, gorilla, orango, porcospino, antilope della foresta, pipistrello della frutta e altri roditori che popolano i polmoni verdi africani. Non c’è la prova che anche la carne che arriva nel Regno Unito sia portatrice del temibile virus però, di certo, il Telegraph ha rintracciato questi prodotti in vendita nei mercati dell'area orientale della capitale e anche in alcuni ristoranti.

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