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Canale di Sicilia, affonda un altro barcone. Recuperati i corpi di una donna e un bambino

Messi in salvo 268 migranti. Il naufragio a 50 miglia dalle coste libiche. Imprecisato il numero delle vittime

I superstiti sono 268, il numero di morti è ancora imprecisato. Quel che è certo è che tra loro ci sono una donna, dall'apparente aspetto di circa 30 anni, e un bambino, di circa 10 anni, entrambi siriani, forse mamma e figlio. I loro corpi, arrivati oggi sulla banchina di Porto Empedocle, sono stati trasferiti all'ospedale San Giovanni Di Dio, di Agrigento, dove verrà effettuata l'autopsia disposta dalla Procura. Sono loro le ultime vittime accertate dei viaggi della speranza. Il barcone sul quale navigavano è affondato nella notte tra sabato e domenica al largo delle coste libiche, 50 chilometri a nord, nel Canale di Sicilia. In soccorso dei migranti sono intervenute le imbarcazioni dell'operazione Mare Nostrum e alcuni mercantili che navigavano poco distanti. Agenti della squadra mobile della questura di Ragusa, intanto, hanno arrestato un senegalese, accusato di essere lo scafista del barcone a bordo del quale ieri sono giunti a Pozzallo 184 migranti partiti dalla Libia, fra i quali 9 donne ed un minore.

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