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Bossetti incontra la madre in carcere

BERGAMO Dopo quarantotto giorni di reclusione Massimo Bossetti, l'operaio di Mapello accusato di aver rapito e ucciso Yara Gambirasio, ieri mattina ha incontrato in carcere i suoi genitori, Ester...

BERGAMO Dopo quarantotto giorni di reclusione Massimo Bossetti, l'operaio di Mapello accusato di aver rapito e ucciso Yara Gambirasio, ieri mattina ha incontrato in carcere i suoi genitori, Ester Arzuffi e Giovanni Bossetti, e la sorella gemella Laura. Alla visita hanno partecipato anche i legali di Bossetti, gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni. Il colloquio è durato un’ora e mezzo e all'uscita dal carcere l'avvocato di Ester Arzuffi, Benedetto Maria Bonomo, ha raccontato che durante l’incontro ci sono stati attimi di «grande commozione». «La famiglia è molto unita - ha dichiarato ancora il legale -, so che non c'è stato alcun momento di tensione perché tutti credono nell'innocenza di Massimo». Nelle scorse settimane il muratore accusato del delitto aveva più volte chiesto di poter parlare con la madre per sapere da lei se davvero - come avrebbe appurato l’esame del Dna eseguito dagli investigatori- il suo genitore naturale è Giuseppe Guerinoni e non Giovanni Bossetti, l’uomo con cui ha vissuto e che ha sempre creduto fosse suo padre fino al giorno dell’arresto. Ester Arzuffi finora ha negato di aver avuto una relazione con l’autista di Gorno morto nel 1999, relazione extraconiugale dalla quale sarebbe nato Massimo. Fin dalle prime ore dopo l'arresto, la donna ha giurato che Massimo è figlio del suo attuale marito.

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