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Pro Gaza in piazza, sale la tensione

Oggi pomeriggio manifestazione a Roma preceduta dal blitz di ieri A Parigi allerta per i cortei dei palestinesi con slogan antisemiti

Ieri i blitz nelle sedi romane di due agenzie di stampa, oggi una manifestazione con corteo «per denunciare l'infamia con cui la maggior parte dei media italiani stanno raccontando il massacro dentro la striscia di Gaza di questi giorni». Così la rete che fa riferimento alla sigla "Antifascisti e antifasciste di Roma" definisce le azioni militari di Israele a Gaza e invita alla mobilitazione di solidarietà con i palestinesi. Da ieri, dunque è partita la protesta nella Capitale che, come primo obiettivo, ha avuto le sedi dell'agenzia di stampa Adnkronos e Agi . Nel pomeriggio un gruppo di persone si è presentato davanti ai due edifici per annunciare la manifestazione di oggi che partirà in corteo alle 18 da piazza Vittorio «al fianco di chi resiste in Palestina contro il colonialismo di Israele». Poi hanno chiesto la pubblicazione di un comunicato in cui si legge: «Giornali e televisioni, seppure con sgomento davanti all'ennesima carneficina, stanno accettando la solita tesi difensiva di Israele. Ogni giorno l'informazione rende totalmente invisibile il colonialismo sionista e tutta la popolazione palestinese che, quando uccisa tra i bombardamenti incessanti, viene considerata un "danno collaterale nella guerra contro il terrorismo di Hamas"». Per il gruppo romano, dunque, si tratta di «un massacro, sì. Questo è sotto gli occhi di tutti, specialmente - sottolineano - di chi lo vuol vedere. Non bastano foto di corpi dilaniati, giovani o meno che siano, o edifici distrutti a raccontare l'ennesimo violento attacco di Israele alla Striscia di Gaza. Non basta romanzare o indurre a compassione intorno una manciata d'immagini strazianti, con il calcolo gelido che quella foto "venda" o che faccia il giro del mondo, regalando qualche migliaio di clic al sito web di riferimento». Oggi, dunque, il corteo che partirà da piazza Vittorio, nel cuore del quartiere più multietnico di Roma, per arrivare a piazzale Tiburtino attraversando via Principe Eugenio, e sfilerà lungo via di Porta Maggiore, via Scalo San Lorenzo, via dei Reti e via Tiburtina. L'attenzione delle forze dell'ordine è alta, anche se fonti della Questura escludono il rischio di incidenti. L'allerta per possibili disordini durante le manifestazioni pro-palestina, inoltre, si è estesa anche oltralpe. Ieri pomeriggio a Parigi un corteo è partito alle 18.30 dopo i gravi scontri della manifestazione non autorizzata di sabato nell'area di Barbès e le violenze di domenica a Sarcelles, nella banlieue nord. Il raduno di ieri, che è invece stato autorizzato dalla prefettura, ha marciato su un percorso diverso, nel sud della capitale francese, lontano dai quartieri ad elevata presenza araba e mediorientale dove lo scorso fine settimana è esplosa la guerriglia urbana. Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, parlando alla radio France Inter a poche ore dalla manifestazione, dopo quella di sabato che ha suscitato polemiche per gli insulti antisemiti, ha specificato che i manifestanti che gridano "morte agli ebrei" durante i cortei pro-Gaza potranno essere immediatamente "prelevati" dai cortei e arrestati, perché una frase del genere "è un reato penale". Alla manifestazione di oggi a Roma, hanno dato la loro adesione centro sociali e realtà che orbitano negli ambienti della sinistra estrema, come il Collettivo militant, e alcune sigle dei Movimenti per il diritto all'abitare.

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