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Dietrofront Usa sul Boeing colpito. Le salme dei passeggeri in Olanda

Gli Stati Uniti fanno marcia indietro sull’abbattimento del Boeing 777 della Malaysia Airlines

Gli Stati Uniti fanno marcia indietro sull’abbattimento del Boeing 777 della Malaysia Airlines. «Non è stata la Russia, forse il missile ha centrato il volo MH 17 per errore», riferiscono fonti anonime dell’intelligente Usa mentre un Hercules C 130 dell’aeronautica militare olandese riporta a Eindhoven i corpi di 40 delle 298 vittime dello schianto. E il Safety Board di Amsterdam si prepara a consegnare all’Air Accidents Investigation Branch britannico le scatole nere del B777 colpito da un missile il 17 luglio mentre volava nel cielo di Hrabove, in Ucraina. Verranno esaminate nei laboratori di Farnborough per cercare di individuare la causa della tragedia. Tragedia zeppa di misteri. Gli Stati Uniti dopo aver accusato la Russia di aver abbattuto l’aereo, poi di aver fornito il sistema Buk da cui è partito il missile, ieri hanno fatto dietrofront su molti punti. Pur continuando a sostenere che «Mosca è responsabile di avere creato le condizioni» che hanno portato all’abbattimento del volo Amsterdam-Kuala Lumpur, hanno sottolineato che «non ci sono prove di un coinvolgimento diretto della Russia». «Non abbiamo un nome, non abbiamo un grado militare e non siamo nemmeno sicuri al 100 per cento della nazionalità del responsabile che ha sparato il colpo», sostengono gli 007 americani, sottolineando di non sapere se personale russo fosse presente sul luogo da cui è stato lanciato il missile. Washington non è inoltre in grado di dire se chi ha sparato abbia ricevuto addestramento in Russia, sebbene gli americani sostengano che nelle ultime settimane Mosca abbia aumentato le consegne di armi e i programmi di addestramento ai separatisti. Secondo gli Stati Uniti il Boeing 777 della Malaysia Airlines è stato abbattuto da un missile terra-aria SA 11, lanciato dai separatisti ucraini. A sostegno di questa ipotesi, Washington sostiene di essere in possesso di intercettazioni, foto satellitari e post sui social network pubblicati dai separatisti. Mosca sostiene di avere altre immagini satellitari che la scagionano e, anzi, confermano che nella regione di Donetsk c’erano 27 batterie missiliste di Kiev e che il Boeing 777 è stato affiancato per qualche minuto da due jet da combattimento ucraini. I velivoli, secondo fonti ucraine, sono stati abbattuti vicino a Savur Mogilla, non lontano dal villagio di Hrabove dove è precipitato l’aereo malese. Gli 007 dell’Mi6 britannico riferiscono che i separatisti «hanno mischiato ai detriti del B777 parti di altri velivoli per alterare i risultati delle indagini». Forse i rottami dei caccia di Kiev? C’è poi il «giallo» dei cadaveri dei passeggeri. Sono 252 quelli recuperati e portati a Torez insieme a 87 resti umani. A Kharkiv ieri sono giunte soltanto 200 salme e 40 sono state rispedite in Olanda dove ad attenderle c’erano il re Guglielmo Alessandro, la regina Maxima, il primo ministro Mark Rutte e centinaia di parenti delle vittime. C’è chi sostiene che in alcuni sacchi della mortuaria siano stati infilati resti di più vittime insieme. Il premier australiano Tony Abbott ha suggerito di cercare ancora «perché nei campi di Hrabove potrebbero esserci altri corpi». «La Russia ha consegnato all’Unione europea tutti i dati in possesso del Ministero della Difesa riguardo il disastro aereo del volo MH17 mentre Washington lo non ha fatto», precisa l’ambasciatore a Bruxelles Vladimir Chizhov. Dati che però gli Stati Uniti contestano, attribuendo la causa della tragedia ad un «errore» dei separatisti filorussi, che nei giorni precendenti il disastro erano riusciti ad abbattere 12 aerei militari». Intanto i ribelli ieri hanno abbattuto due caccia ucraini Sukhoi-25 mentre la regione mineraria veniva bombardata a tappeto dall’aviazione di Kiev. Intensi combattimenti anche a Lugansk. All’Olanda, che guida il team di 24 investigatori che dovrà scoprire le cause del disastro aereo, non è rimasto che dichiarare: «Al momento non ci sono garanzie per la sicurezza per accedere all’area dello schianto e raccogliere prove». L’Ue sta ora discutendo per nuove sanzioni economiche alla Russia. Fra i Paesi più prudenti la Francia, che vedrebbe sfumare la commessa militare per le navi Mistral alla Russia, la Germania, l'Italia, la Grecia, la Spagna e Cipro.

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