Attualità

Bimbo giù dalle scale spinto dalla sorellina

Ricoverato in gravi condizioni al Gemelli

A volte basta solo un attimo per provocare una tragedia. Com’è avvenuto l’altra sera a un neonato di Cervaro, in provincia di Frosinone. Una sera come tante. Una sera come le altre prima che si realizzasse il triste destino. Una bambina di tre anni ha spinto il girello dove si trovava il fratellino di 5 mesi e questo è volato dalle scale di casa. Ora il piccolo è ricoverato al Policlinico Gemelli in gravi condizioni. È accaduto nella tarda serata di sabato a Cervaro, nel cassinate quando la mamma dei due bimbi ha messo il piccolo nel girello, mentre era in bagno e preparava il bagnetto. Dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri che hanno ascoltato la mamma e i vicini di casa, madre e figli si trovavano al piano superiore dell’abitazione, quando la sorella più grande ha spinto, per spostarlo, il girello dove si trovava il fratellino che con una ruota ha superato il primo gradino delle scale cadendo al piano terra. Il bimbo ha battuto violentemente la testa riportando un trauma cranico e altre ferite. La madre si è subito resa conto della gravità della situazione che non permetteva di perdere altro tempo. In questi casi, infatti, la celerità dei soccorsi può letteralmente salvare una vita. Per questo, appena si è resa conto dell’accaduto, la donna ha dato subito l’allarme e in pochi minuti è giunta un’ambulanza del 118 e un elicottero. Da Cervaro è partita la corsa senza sosta verso gli ospedali della Capitale. Il mezzo di soccorso ha trasportato il bimbo al Gemelli. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Cassino non ci sarebbe alcuna responsabilità di terzi. Un’altra disgrazia, che in questo caso sembra finita meglio. Anche questa volta il protagonista è un bambino. Anche questa volta all’origine dell’accaduto c’è una minima svista da parte dei genitori che ha provocato conseguenze davvero inaspettate. È accaduto ieri a un bambino di 9 anni che è stato recuperato da un dirupo della Faggeta di Soriano nel Cimino in provincia di Viterbo. Il piccolo era precipitato nel dirupo sfuggendo alle attenzioni dei genitori e scivolando per oltre tre metri da una palizzata di protezione realizzata nel secolare bosco laziale. Non è difficile immaginare la paura provata dal bambino di nove anni durante la caduta di oltre tre metri. Resta da capire, e ci auguriamo che venga fatto nel più breve tempo possibile, se la caduta sia stata provocata da un’imprudenza del bambino o se, al contrario, si fosse aperto qualche varco nella palizzata di protezione presente nel bosco, sull’orlo del dirupo. Le operazioni di recupero sono state assai difficoltose e sono state compiute dal personale del Soccorso alpino imbarcato su Pegaso 33, l’eliambulanza del 118 dotata del verricello necessario per recuperar feriti in zone ostili. I tecnici del Soccorso alpino insieme all’equipe medica hanno raggiunto il bambino e portato i primi soccorsi classificandolo in codice rosso. Poi i piloti di Elitaliana ai comandi di Pegaso 33 hanno posizionato l’elicottero in modo da procedere velocemente al recupero in volo del ferito e del personale di soccorso. Il bambino è stato portato al Policlinico Gemelli dove è stato preso in cura dal Dipartimento d’emergenza del policlinico universitario. L’equipaggio di Pegaso 33 è lo stesso che questa mattina è intervenuto per portare soccorso al pilota dell’ultraleggero caduto a Castelviscardo.

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