Un «autun no caldo di lotta». Tre date, in particolare, hanno segnato un metodo nella «guerriglia urbana» durante le manifestazioni contro l’Austerity: 19 e 31 ottobre 2013 e 12 aprile 2014. E si teme per settembre. Ma è la prima, con l’assedio al ministero dell’Economia, a essere il riferimento dei movimenti «antagonisti» e che hanno tentato di riproporre anche nelle altre due date. Questo è il quadro delineato nel periodo su detto e che si annuncia «modello» per la nuova stagione di scontri a partire da settembre. La matrice è la stessa: l’insofferenza collettiva dovuta alle politiche di Austerity, ma anche al semestre europeo dell’Italia e al Piano casa che proprio non va già agli «antagonisti». I centri sociali italiani ribollono. Nessuna data, al momento, è stata fissata. Ma nei siti internet di riferimento già si respira l’aria di ribellione contro il «sistema», all’interno di post in cui si dibatte sull’organizzazione di nuovi cortei, blitz e occupazioni. Il modello organizzativo, stando a quanto trapela, è la manifestazione del 19 ottobre 20013, con l’attacco al ministero dell’Economia, che contò un’importante partecipazione di attivisti. L’assedio a via XX Settembre fu compiuto da un manipolo di circa 200 Black bloc, che assaltò i blindati delle forze dell’ordine, provocando una reazione della polizia. Assalti furono compiuti anche contro la sede delle Fs, mentre fu scongiurato dalle forze dell’ordine un attacco alla sede di Casa Pound. Quello del 19 ottobre, dunque, è stato l’ultimo corteo ritenuto dagli stessi «antagonisti ben riuscito». Da quel momento, nonostante il 31 ottobre 2013 e il 12 aprile 2014 si sia arrivati allo scontro con le forze dell’ordine, provocando disagi rilevanti, i cortei non hanno più raggiunto quei numeri. Il Tempo, in un articolo pubblicato il 14 luglio scorso, ha potuto dar conto del contenuto dei post pubblicati sui siti internet di riferimento dei gruppi di antagonisti. «Tutti i cortei dal 19 ottobre scorso ad oggi - scrivono - hanno mostrato più limiti che potenzialità, ma che comunque segnano l’avvio di un percorso di lotta per niente facile da organizzare e su cui è doveroso ragionare senza inganni retorici o false (auto)rappresentazioni».
Autunno caldo di lotta. E si teme per settembre
Un «autunno caldo di lotta». Tre date, in particolare, hanno segnato un metodo nella «guerriglia urbana» durante le manifestazioni contro l’Austerity: 19 e 31 ottobre 2013 e 12 aprile 2014. E si...
