I giudici della sorveglianza di Milano hanno revocato la semilibertà concessa nel 2013 a Renato Vallanzasca, l’ex «bandito della Comasina» che deve scontare quattro ergastoli e 296 anni di carcere. La semilibertà gli era già stata sospesa temporaneamente il 13 giugno scorso dopo che era stato arrestato per il furto di merce di poco valore in supermercato, tra cui due paia di mutande. Il Bel René non si è scoraggiato e ha replicato così: «Non conosco ancora la motivazione, ma posso già dire che, a mio avviso, questa decisione mal si coniuga con i principi rieducativi della pena e della presunzione di innocenza, che sono principi cardine del nostro ordinamento». Vallanzasca, dopo il furto delle mutande, si era difeso nell'aula del processo per direttissima a suo carico dichiarandosi innocente. «Abito a 100 metri dal supermercato - aveva detto - ci sono almeno tre o quattro cassiere che mi hanno riconosciuto e mi salutano, di tutti i posti che ci sono a Milano, dovevo andare proprio vicino a casa a farmi inguaiare, dove conoscono anche la mia donna? Se fosse vera questa storia preparatemi un posto al manicomio che sarebbe quello più adatto per uno come me». La refurtiva, due paia di boxer, delle forbici, una bottiglia di fertilizzante per piante e «altre cianfrusaglie» non si trova più. Lo stesso vale per i video delle telecamere di sorveglianza del supermercato, che sarebbero stati cancellati. «Le telecamere mostrerebbero una situazione diversa - aveva aggiunto Vallanzasca - questa potrebbe essere per me la condanna o la salvezza. Sono certo che i tecnici informatici possono recuperare qualcosa». L’ex bandito ha raccontato poi di essere stato avvicinato da «un ragazzo» al supermercato, che lo ha chiamato «zio Renato» e gli ha messo nella borsa la merce rubata.
Revocata la semilibertà a Vallanzasca
I giudici della sorveglianza di Milano hanno revocato la semilibertà concessa nel 2013 a Renato Vallanzasca, l’ex «bandito della Comasina» che deve scontare quattro ergastoli e 296 anni di carcere....
