GERUSALEMME Nei quattro giorni dell’offensiva nella Striscia di Gaza l’esercito israeliano ha colpito più di mille obiettivi. Lo ha riferito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo che Israele sta usando il doppio della forza rispetto a quella usata nella simile operazione lanciata a novembre del 2012. La pressione della comunità internazionale non ci impedirà di «colpire i terrororisti» per infliggere «un colpo decisivo» ad Hamas. Così Benjamin Netanyahu che ha ribadito come Israele proseguirà la sua offensiva militare contro al Stricia di Gaza fino a quando non sarà certo che cesserà il lancio di razzi da Gaza. Il premier israeliano rispondendo alla domande sull’eventuale invasione di terra, ha ribadito che «siamo pronti a tutte le opzioni». Il conflitto tra Israele e Hamas è in continua escalation, con il bilancio dei raid sulla Striscia di Gaza che ha superato i 100 morti e i 600 feriti e il movimento islamico che si dice pronto a una «guerra di mesi» e minaccia di colpire con i razzi l’aeroporto di Ben Gurion, a Tel Aviv. «Siamo pronti a mesi di combattimenti, la guerra questa volta sarà diversa dalle altre e il nemico non si fermerà se non alle nostre condizioni», ha avvertito Mahmoud al Zahar, dirigente del movimento islamista che controlla la Striscia di Gaza. Membro fondatore di Hamas, al Zahar ha aggiunto che «stavolta il popolo palestinese è unito nell’affrontare questa guerra e le cose andranno diversamente». Le Brigate Ezzedin al-Qassam hanno avvertito le compagnie aeree di non volare sullo scalo internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, nel mirino dei razzi che anche ieri sono stati lanciati verso la più popolosa città israeliana e sono stati intercettati e distrutti dal sistema antimissile Iron Dome. L’aeroporto è rimasto operativo fin dall’inizio dell’offensiva Margine di sicurezza, ma in alcuni casi i voli sono stati deviati verso nord. Tel Aviv è finita più volte nel mirino dei razzi lanciati da Gaza, intercettati dall’Iron Dome o caduti in zone aperte. «L’aeroporto Ben Gurion sarà uno dei nostri obiettivi perché ospita anche una base dell’aeronautica militare», hanno fatto sapere le Brigate con una nota in cui hanno fatto sapere di aver già tentato di colpire lo scalo. Barack Obama, ha telefonato nella notte al premier israeliano Benjamin Netanyahui per comunicargli che gli Usa sono pronti a mediare tra israeliani e palestinesi per far cessare le ostilità, anche risuscitando «l’accordo per il cessate il fuoco del novembre 2012». Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha sollecitato un cessate il fuoco, definendo «inaccettabile» la minaccia che Hamas pone alla sicurezza di Israele con il costante lancio di razzi su obiettivi civili ma lamentando anche il bilancio «ogni giorno più pesante e intollerabile» delle vittime palestinesi. Da parte sua, l’ambasciatore israeliano a Roma, Naor Gilon, ha chiesto all’Italia e alla comunità internazionale di fare pressioni «sui Paesi che hanno influenza su Hamas», affinché metta fine al lancio di razzi e si possa arrivare a un cessate il fuoco, In particolare ha chiesto di intervenire sul «Qatar che li finanzia, la Turchia che li sostiene politicamente e l’Egitto, che», a quanto risulta a Israele, ora «sta facendo del suo meglio». Di fronte a una situazione che si va drammaticamente aggravando di ora in ora, il ministro degli Affari esteri, Federica Mogherini, ha rinnovato il suo appello a fermare il confronto armato in Israele e a Gaza. «Da giorni assistiamo ad attacchi indiscriminati su aree civili. È inaccettabile la minaccia che Hamas pone alla sicurezza di Israele, con il costante lancio di razzi su obiettivi civili. Ed è ogni giorno più pesante e intollerabile il bilancio delle vittime palestinesi», ha dichiarato. «Si sta facendo sempre più concreta, e allarmante, la prospettiva che la situazione si avviti al punto da finire del tutto fuori controllo, con rischi per la stabilità dell'intera Regione già mes». «Da qui la necessità di tornare subito al cessate il fuoco. Bisogna isolare chi invece di lavorare per unire e costruire lavora per dividere e distruggere. Tempi difficili richiedono scelte coraggiose». Preoccupato l’Alto Commissariato Onu pr i Diritti umani, Navi Pillay: ««Abbiamo ricevuto notizie profondamente inquietanti che molte delle vittime civili, tra cui bambini, sono state provocate da attacchi contro case. Queste notizie fanno nascere gravi dubbi sulla conformità dei raid israeliani con il diritto umanitario internazionale e con la legge internazionale relativa al rispetto dei diritti umani».
Hamas avverte: non volate su Tel Aviv
Gli estremisti palestinesi minacciano una pioggia di razzi sull’aeroporto. Gli israeliani «pronti alla guerra ai terroristi». Oltre cento vittime
