BOLOGNA La Procura generale di Bologna ha presentato ricorso contro l'ordinanza con cui il tribunale della sorveglianza di Bologna ha concesso la detenzione domiciliare ad Anna Maria Franzoni, condannata a 16 anni di carcere per l'omicidio del figlioletto Samuele avvenuto a Cogne nel gennaio 2002. La donna dopo la decisione dei magistrati era uscita dal carcere di Bologna il 26 giugno scorso per scontare il resto della pena nell'abitazione a Santa Cristina di Ripoli, sull'Appennino bolognese, dove vivono il marito ed i due figli. Ora, dopo il ricorso, si attende la pronuncia della Cassazione. Le foto della Franzoni che rientra a casa hanno fatto il giro del web. È uscita dal carcere e si è infilata dentro una automobile praticamente anonima. E si è coperta il viso ranicchiandosi sul sedile. Il dilemma è ora capire come possa abitare insieme agli altri due figli. Il delitto, efferato, ha riempito pagine e pagine di giornali, e puntate di Porta a Porta, con i criminologi, in cui si cercava si indagare sulle cause del decesso del piccolo.
Domiciliari a Franzoni: il ricorso
BOLOGNA La Procura generale di Bologna ha presentato ricorso contro l'ordinanza con cui il tribunale della sorveglianza di Bologna ha concesso la detenzione domiciliare ad Anna Maria Franzoni,...