La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato a favore della richiesta di custodia cautelare avanzata dai giudici, nell'ambito dell'inchiesta Mose, nei confronti di Giancarlo Galan. Sono 16 i voti a favore, 3 quelli contrari all'arresto, mentre il presidente della Giunta, Ignazio La Russa, non ha votato. Nel dettaglio, a favore dell'arresto si sono espressi Lega, Pd, Scelta Civica, Sel e Cinquestelle. Contrari, Forza Italia, Ncd e Psi. L'Aula di Montecitorio si pronuncerà il 15 luglio. Spetta ora all'aula - nella seduta del 17 luglio - decidere se la richiesta della magistratura di Venezia (Galan è accusato di corruzione per aver sistematicamente intascato tengenti sugli appalti per la costruzione del Mose), è macchiata da fumus persecutionis e per questa ragione respingere la domanda di arresto o, in caso contrario, esprimersi a favore della richiesta del gip. «Il risultato non era scontato - ha commentato al termine della seduta il presidente della Giunta, Ignazio La Russa- c'è stata una grande attenzione da parte dei commissari nell'analizzare il caso. La Giunta ha anche respinto la richiesta di un rinvio degli atti alla magistratura e alla fine - a larghissima maggioranza - è prevalso il riconoscimento dell'assenza di fumus persecutionis e di conseguenza autorizzare la richiesta della magistratura».
Galan, sì della Giunta della Camera all'arresto
Il parlamentare accusato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta veneta. A favore 16 deputati, 3 i contrari. L'Aula di Montecitorio si pronuncerà il 15 luglio
