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No tav e polizia, baci e abbracci per una volta

Massimo Nostromo Si sono ritrovati faccia a faccia, ma stavolta senza bastoni, pietre, molotov e manganelli. Poliziotti e No Tav, per una volta, hanno dialogato pacificamente e senz'armi. E'...

Si sono ritrovati faccia a faccia, ma stavolta senza bastoni, pietre, molotov e manganelli. Poliziotti e No Tav, per una volta, hanno dialogato pacificamente e senz'armi. E' successo ieri in Valdisusa, a Chiomonte, dove il segretario generale del Sap Gianni Tonelli ha incontrato due dei leader storici del movimento: Leonardo Capella, consigliere comunale cinque stelle e Sandro Plano, esponente Pd e soprattutto No Tav. Il Sap è in Valdisusa in questi giorni per il suo "tour della legalità" con 10 camper tappezzati di bandiere della pace e volantini che richiamano le storiche proposte del sindacato autonomo in materia di ordine pubblico, presentate qualche giorno fa in Senato assieme a parlamentari di vari partiti, dal Pd alla Lega, da Forza Italia a Ncd, da Scelta Civica a Fratelli d'Italia: telecamere sulle divise, magistrati in piazza, arresto differito, estensione del Daspo e garanzie funzionali per gli operatori. Tonelli, con 40 poliziotti "camperisti", ha visitato il cantiere di Chiomonte per verificare le condizioni di impiego del personale: «Assolutamente indegne - ha detto Tonelli - polveri, nessuna precauzione, bagni chimici intasati, nessuno spazio per mangiarsi un panino. Una vergogna che segnaleremo ai vertici del Viminale e del Dipartimento della p.s.». Poi è arrivata la telefonata del movimento No Tav: «Vogliamo parlarvi». L'incontro poco fuori uno degli ingressi caldi del cantiere con Leonardo Capella, noto anche per qualche denuncia. Il segretario del Sap è col portavoce, Massimo Montebove, e ha consegnato al suo interlocutore un volantino con le proposte del sindacato. Poi in un bar di Chiomonte, è giunto pure il sindaco di Susa Plano, storico esponente No Tav: Plano e Capella hanno chiesto di evitare estremismi e violenze da entrambe le parti. Tutti d'accordo su un punto: manifestanti e poliziotti «sono lasciati soli in piazza a darsele di santa ragione per l'assenza della politica».

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