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Gioia Tauro, il trasbordo delle armi chimiche siriane

Le operazioni procedono con velocità. Il sindaco di Rosarno: "Siamo già ad un quarto del carico"

Sono 30 circa i container finora trasbordati dalle gru del porto di Gioia Tauro dalla "Ark Futura", che ha trasportato il carico dalla Siria, alla "Cape Ray", che dovrà smaltirlo. Le forze di polizia chiudono ogni accesso allo scalo dove avvengono le operazioni. Le navi sono inavvicinabili. I movimenti proseguono con una certa celerità dopo il trasbordo dei primi contenitori sull'imbarcazione statunitense che dovrà procedere alla distruzione del carico chimico in acque internazionali, per poi trasportarne le scorie in altri siti per lo smaltimento. Ad operazioni completate, la "Cape Ray" riprenderà il largo, cosa che potrebbe avvenire già nella tarda serata di oggi. La maggiore lentezza del trasferimento dei primi container, secondo quanto si apprende, è stata determinata dalla pericolososità dei gas: iprite e precursori del sarin. Necessitavano una maggiore cautela. I portuali stanno operando protetti da tute e guanti speciali e con maschere da utilizzare in caso di necessità. La protesta. A circa un chilometro dall'area portauale, alcune decine di cittadini hanno inscenato una protesta in concomitanza con il trasbordo delle armi. Si tratta di adulti e bambini residenti nel quartiere Fiume della città portuale che indossano magliette con su scritto "Ci state ammazzando di tumore". I manifestanti mostrano anche uno striscione su cui si legge: "Gli angeli stroncati da tumore, Gioia Tauro piange i suoi morti". Chi protesta ha riferito di essere preoccupato per l'alto numero di morti da tumore registrato nel loro quartiere e che sospetta possa essere legato anche alle attività del porto. La presenza delle armi chimiche nello scalo, comunque, non ha cambiato le abitudini dei residenti. La vita in città si svolge tranquillamente. Ai posti di blocco che circondano per oltre un chilometro la zona delle operazioni non si è registrato alcun problema. Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, uno dei centri della piana di Gioia Tauro prossimi al porto dichiara: "Le operazioni di trasbordo proseguono celermente. Siamo già ad un quarto del carico. Entro stasera tutto si dovrebbero concludere. Grazie alla professionalità dei nostri operatori è tutto molto veloce".

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