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Due isole stessi scorci selvaggi

Daniela ForlaniDue isole allo specchio, separate per pochi kilometri un lembo di mare carico di misteri. Origini comune e differenti destini. Sardegna e Corica offrono sempre l’occasione per...

Due isole allo specchio, separate per pochi kilometri un lembo di mare carico di misteri. Origini comune e differenti destini. Sardegna e Corica offrono sempre l’occasione per affascinare e stupire. La natura selvaggia, il mare cristallino e le spiagge incantevoli sono solo il volto più noto di queste terre che giorno per giorno difendono con orgoglio le loro identità. Un breve itinerario tra la parte sud dell’isola francese e quella nord dell’isola italiana può svelare un assaggio di queste identità nascoste. Lo stretto delle Bocche di Bonifacio, noto ai naviganti per la pericolosità delle sue acque disseminate di scogli e attraversate da forti correnti, divide le due isole e prende il nome dalla cittadella corsa che vi si affaccia. Arroccata su di un promontorio, la città vecchia di Bonifacio offre scorci mozzafiato ed è disseminata da viuzze e piazzette pittoresche. Dal mare il suo fascino è altrettanto irresistibile, soprattutto se si ha l'occasione di entrare al porto in barca: alla vista dei candidi e possenti faraglioni sembrerà di essere in un altro modo. Con un’oretta di traghetto ci si ritrova già in terra sarda, precisamente a Santa Teresa Di Gallura. Località turistica molto frequentata per gli amanti del mare, Santa Teresa, conosciuta in dialetto come «Lungoni» guarda la Corsica (che si riesce a scorgere nelle giornate più limpide), ma parla gallurese: è città di mare e marinai, ma non dimentica il suo entroterra granitico. Una passeggiata nel centro storico è d'obbligo, magari quando c'è il mercato artigianale dove è possibile anche assaggiare i prodotti tipici sardi. A pochi passi, Capo Testa è uno dei luoghi più suggestivi del territorio con il suo faro, le sue rocce di granito che scendono in acqua e le sue piccole calette nascoste. Un luogo magico e perfetto per una romantica passeggiata al tramonto. La penisola di Capo Testa offre anche il terreno perfetto per gli amanti del freeclimbing o del trekking tra sentieri e campagne che regalano un paesaggio unico. Un’ultima curiosità: nel territorio di Santa Teresa di Gallura si estende una piccola valle chiama «Valle della Luna». Frequentata a partire dagli anni settanta da una folta comunità di hippy, regala ai suoi visitatori un paesaggio incontaminato e il giusto silenzio per rigenerare corpo e mente.

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