Dire che Uber ha rivoluzionato l’idea del trasporto urbano è esagerato. Ma non è sbagliato dire che ha cambiato la vita di molti autisti privati. «È successo a me, vedova con due figli», racconta una conducente romana che preferisce rimanere anonima dopo le tensioni dei mesi scorsi. In che modo questa piattaforma le ha cambiato la vita? «Mi ha cambiato internamente. Oggi quando esco di casa la mattina ho la certezza di avere un reddito costante. Prima solo con la cooperativa di Ncc si lavorava con i clienti fidelizzati e basta, o scambiandosi qualche "corsa" tra colleghi. Ma anche lì...» Cosa? «Con Uber va tutto dichiarato, il "nero" è impossibile,mentre se uno ti passava un cliente ti chiedeva sempre la "mancetta". Una violenza. Invece la percentuale che devo a Uber è alla luce del sole e la scarico nelle spese». Le regole sono molto rigide?. «Certo, a Roma lavorano solo auto che hanno la licenza locale, ci sono controlli rigidi su assicurazione e visite mediche. E poi c’è il giudizio del cliente. Le "stelline" delle recensioni spingono tutti alla professionalità». Come ha cominciato a fare l’autista? «Ho 55 anni, quando mi sono trovata da sola a 44 anni è stato molto difficile. Non avevo mai lavorato, così sono andata in autoscuola perché il noleggio con conducente è l’unico settore in cui l’età è un valore aggiunto e l’esperienza è ben vista. All’inizio volevo fare la tassista, ma famiglia e amici mi hanno frenato. Troppo pericoloso. Poi è arrivato Uber, e il reddito è aumentato più o meno del 50%. Ma lo sa qual è la cosa che mi piace di più?». Prego. «Il turista si sente tutelato, sa quanto spende, sceglie il suo autista, vede la foto e le recensioni». Ha paura per il clima ostile degli ultimi tempi? «Non sono fifona, che mi possono fare? Insultarmi? Risponderei. Sto solo lavorando. È l’innovazione, non si può fermare il futuro». Ma con UberPop come la mettiamo? «Be’, qualche rischio c’è. Questo non è un lavoro che si può fare saltuariamente, per arrotondare. Il cliente deve essere garantito. Io faccio analisi periodiche e ho massimali assicurativi adeguati. Non so se UberPop potrà in futuro garantire tutto ciò. Me lo auguro».
«Io, vedova con due figli Oggi la mia vita è migliore»
Dire che Uber ha rivoluzionato l’idea del trasporto urbano è esagerato. Ma non è sbagliato dire che ha cambiato la vita di molti autisti privati. «È successo a me, vedova con due figli», racconta...