Attualità

Famiglia, sesso e divorzio La Chiesa si interroga

Alla ricerca di soluzioni per le nuove sfide pastorali

Forse in ritardo. Ma la Chiesa decide finalmente di affrontare tutte quelle questioni che vedono al centro la famiglia, alla luce del Vangelo e della dottrina ma soprattutto dela vita vissuta. Perché è un dato di fatto, che emerge in maniera chiarissima anche dalle risposte alle 39 domande del questionario inviato a tutte le Conferenze episcopali del mondo, che nella maggior parte dei casi le persone, pure credenti, semplicemente ignorano o non vivono nella pratica gli insegnamenti della Chiesa sul matrimonio. Non si tratta solo di morale sessuale o contraccezione. Occorre trovare strade nuove per affrontare le sfide della società moderna. È quanto emerge dall’Instrumentum laboris, il documento che fissa le linee su cui saranno chiamati a riflettere i partecipanti (al momento 188) al Sinodo straordinario sulla famiglia in programma dal 5 al 19 ottobre. Il testo è stato illustrato, tra gli altri, dal segretario generale del Sinodo, cardinale Baldisseri, e da quello speciale, mons. Forte. Tre i grandi ambiti di riflessione: comunicare il Vangelo della famiglia oggi; la pastorale della famiglia di fronte alle nuove sfide; l’apertura alla vita e la responsabilità educativa. Quello che caratterizza il documento, ha sottolineato l’arcivescovo di Chieti, «è l’aderenza alla realtà in tutta la sua varietà e complessità e, di conseguenza, il rigore e l’onestà nel non chiudere gli occhi di fronte ad alcun problema, per quanto inquietante o scomodo possa sembrare». Dunque, grande realismo: «Non è in discussione - ha aggiunto Forte - la dottrina della Chiesa. La riflessione richiesta è sulle applicazioni pastorali, sul modo di proporre la dottrina, di accompagnarne la ricezione e la pratica, di mostrarne in maniera chiara le potenzialità». La Chiesa, di fronte alla crisi della famiglia, si interroga alla luce del Vangelo: «Nulla a che vedere con lo slogan banalizzante di "divorzio cattolico" - ha sottolineato Forte - la medicina della misericordia non è mai finalizzata, per usare una metafora, a favorire i naufragi ma sempre e solo a salvare la barca nel mare in tempesta». Il problema non è solo l’accesso ai sacramenti dei divorziati risposati (che spesso non si pongono neppure il problema) ma ripartire dall’abc della fede: se in generale viene accettata la difesa della dignità della vita umana, ci sono resistenza ad accettare gli insegnamenti su controllo delle nascite, divorzio e relazioni prematrimoniali. Oppure in molti casi la «legge naturale» viene intesa come «spontanea», con la realizzazione dei propri desideri, idea che apre la porta alla teoria gender o mina la prospettiva del matrimonio per sempre. La riflessione si concluderà solo dopo l’assemblea ordinaria, in programma nel 2015, che avrà per tema, come annunciato da Baldisseri, «Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione della famiglia». Al termine dei lavori sarà sottoposto al Papa il documento finale con le proposte. Al questionario hanno risposto il 90% delle 114 conferenze episcopali e sono arrivate alla segreteria 800 risposte tra individuali e di associazioni.

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