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"Adesso parlo io", lo sfogo di Galan

Depositata la memoria difensiva in Giunta per le autorizzazioni. "Non ho colpe, su di me un ciclone mediatico e giudiziario"

"Mi viene da dire finalmente, perché dopo 20 giorni posso parlare”. Si sfoga Giancarlo Galan in conferenza stampa. L'ex governatore del Veneto, coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti nella costruzione del Mose, ha convocato i giornalisti per un incontro dal titolo emblematico “Adesso parlo io”. Per Galan, deputato di Forza Italia e presidente della commissione Cultura di Montecitorio, i pm hanno chiesto l'autorizzazione alla Camera alla custodia cautelare. Oggi l'ex ministro della Cultura ha depositato la sua memoria difensiva in Giunta per le autorizzazioni. “Per rispetto della magistratura non ho parlato prima, perché volevo che i magistrati mi ascoltassero e volevo che fossero i primi a farlo. Non hanno voluto farlo e ora io sono qui, perché in questo frattempo sono state scritte tutte le peggiori infamie sul sottoscritto”. È un fiume in piena. Si difende a spada tratta. “Non ho le colpe che mi vengono attribuite dai miei accusatori”, dice. “Sono stato investito da un ciclone umano, mediatico, giudiziario quale mai avrei pensato”. Parla di falsità sul suo conto. “Sulle mie condizioni patrimoniali e sulla casa sono state dette fesserie colossali. Non esiste una parola sul fatto che io abbia avuto soldi. In 160 mila pagine di inchiesta non c'è uno che dica che mi ha messo in mano mille euro”. Sulla casa: “Altro che restauro milionario, l'ho comprata già restaurata. Gli infissi sono esattamente gli stessi, il restauro riguarda il terzo piano e la suddivisione in sette stanze della parte dell'agriturismo. Ho speso 700 mila euro”. La firma apposta per prelevare i 50mila euro dal conto corrente a San Marino “è falsa, come attestano due perizie da me richieste, non ho nulla da nascondere, nulla di segreto e cifrato, non c'è assolutamente nulla”. Del suo accusatore, Piergiorgio Baita, Galan dice: “E' un uomo di intelligenza elevatissima, ma di un cinismo feroce, uno davvero capace di tutto. Ed ha un limite preciso: la presunzione. Si ritiene troppo più intelligente di chiunque altro. Ora è tornato a lavorare, nello stesso settore, fa l'uomo copertina in alcune interviste settimanali, ha patteggiato per quei reati. Si direbbe un fenomeno, un fenomeno del male, se non ci fosse qualche altro valore nella vita...». Galan ha detto di essere sempre stato a favore del Mose, e quindi, si è domandato: “Che bisogno c'è di convincere uno che è già convinto?”.

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