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Arrivati in 302 ad Augusta, sulla nave anche un cadavere

Bloccata alle frontiere svizzera e francese la "Carovana europea dei migranti e dei rifugiati" partita da Torino e diretta a Bruxelles

Sono arrivati in 302 al porto di Augusta, nel siracusano, a bordo della nave "Diciotti" della Guardia Costiera. Sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia in due diversi interventi. C'è anche un cadavere in avanzato stato di decomposizione recuperato al largo delle coste maltesi. I viaggi della disperazione continuano a mietere vittime. Le navi dell'operazione "Mare Nostrum" sono sempre più impegnate. 104 migranti, tutti uomini, di origine sub-sahariana, sono stati salvati al largo di Lampedusa grazie a una segnalazione arrivata dall'equipaggio di un peschereccio che aveva avvistato il gommone con a bordo i profughi. Sul posto è stata inviata la nave "Corsi", che giunta sul posto ha effettuato il trasbordo dei migranti che verranno fatti scendere a Porto Empedocle. Intanto la "Carovana europea dei migranti e dei rifugiati", partita ieri da Torino e diretta a Bruxelles, è stata bloccata alle frontiere svizzera e francese. Aboubakar Soumahoro, tra gli organizzatori dell'iniziativa, denuncia lo stato di fermo a Chamonix per cinque persone. La "Carovana" è un'iniziativa promossa dal Movimento Migranti e Rifugiati, dall'Usb insieme alla Coalizione internazionale dei Sans-Papiers e Migranti Europa. Il primo blocco c'è stato a San Bernando, al confine con la Svizzera. Poi la carovana è ripartita prima di imbattersi in un secondo blocco, alle 5 di stamattina, all'uscita dal tunnel del Monte Bianco. «Abbiamo trovato un vero e proprio schieramento di agenti - racconta Soumahoro - ci stavano aspettando". I cinque fermati sono stati poi rilasciati e rispediti in Italia. "C'è stato un processo per direttissima - spiega Soumahoro - avevano permessi di soggiorno in via di rinnovo, con regolare ricevuta ad accertare la procedura regolare. Ma ci hanno detto che non andava bene e li hanno fermati". Da lì è partita la protesta spontanea dei migranti in viaggio per l'iniziativa. "Abbiamo detto che non saremmo ripartiti fino al rilascio dei nostri compagni". Così è stato. A Bruxelles sono arrivate le altre "carovane" partite da Germania, Grecia, Spagna, Francia, Olanda e Paesi Bassi.

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