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Maturità arriva il quizzone. Si salvi chi può

Lunedì la «bestia nera»: domande su 5 materie e sul programma di tutto l’anno. Ieri superata senza eccessiva ansia la seconda prova. Matematica facile, versione di greco meno

E anche la seconda prova scritta è andata. A cose fatte i quasi 500 mila maturandi italiani, in linea di massima, si sono definiti soddisfatti. Anche questa, come la prima, è stata predisposta dal ministero dell'Istruzione, ma cambiava da indirizzo a indirizzo. Gli studenti del classico si sono cimentati con Luciano di Samostata e il brano «L'ignoranza acceca gli uomini» tratto dal «De calumniae no temere credendum». Analisi con studio di una funzione integrale e quesiti di algebra e geometria analitica, invece, per la prova di matematica al lo scientifico. Analisi di bilancio per Economia aziendale all'istituto tecnico commerciale, quindi, e l'esproprio per estimo al tecnico per geometri. La materia per gli Istituti professionali per i servizi sociali è stata psicologia generale e applicata e le tracce di scienze sociali riguardavano Marx, Tocqueville e la mobilità sociale. Expo 2015 all'istituto tecnico per il turismo. Al professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, prova sulla conservazione corretta degli alimenti. Secondo un sondaggio di Studenti.it le tracce della seconda prova sono state giudicate facili dal 31% dei maturandi e abbastanza facili dal 32%. Per il 38% erano difficili. Skuola.net fa sapere che, in base a un loro sondaggio, ben 8 ragazzi su 10 hanno assicurato di aver svolto la prova in solitudine, senza aiuti esterni. Solo il 6% ha dichiarato di aver ha sfruttato i foglietti che aveva in tasca. Il 10% ha invece copiato il compito alla vecchia maniera: ricevendo la prova dal compagno vicino. Malissimo la sfida hi-tech: solo il 4% ha utilizzato internet per scopiazzare il compito. Per la cronaca la versione di greco era online già intorno alle 9. La pappa pronta per chi ha potuto azionare lo smartphone. A onor del vero in molti casi sono stati gli stessi professori di greco (quelli interni) ad aiutare i propri studenti consapevoli delle difficoltà che si incontrano traducendo Luciano. Senza «aiutino» la versione sarebbe stata molto più ostica, anche perché piuttosto lunghetta (e contorta nella parte centrale). Matematica allo scientifico è sembrata meno insidiosa. Tra i commenti più ricorrenti: «me l’aspettavo difficile e invece ho addirittura consegnato anche prima». C’è pure chi si è complimentato con la sua prof di matematica «perché ci ha preparato bene». Non se la sono passata bene invece gli studenti del liceo scientifico Torricelli della Capitale che ieri mattina hanno trovato le aule dove si svolgevano gli esami di maturità, imbrattate nottetempo dai vandali con la polvere degli estintori. I banchi sono stati sistemati nella palestra e nell'aula magna, la prova è dunque iniziata alle 10.15 con circa un'ora e mezza di ritardo. Sul posto è intervenuta la polizia Scientifica che ha svolto i rilievi del caso per riuscire a individuare i responsabili. Adesso qualche giorno di riposo per recuperare le forze dopo le due grandi fatiche e ripassare tutte le materie in vista del vero e proprio sapuracchio della maturità «il quizzone» previsto per lunedì 23 giugno. Da lunedì 30 invece cominciano gli orali. Il terzo scritto non è ministeriale e, quindi, non ha la stessa durata per tutti, non prevede che vengano fatte le stesse domande e nemmeno che le materie siano le stesse. Queste però non possono essere più di cinque. Le tipologie sono sei: trattazione sintetica di argomenti significativi (non più di cinque, quesiti a risposta singola (da dieci a quindici, quesiti a risposta multipla (da trenta a quaranta), problemi a soluzione rapida (non più di due, analisi di casi pratici e professionali (non più di due), sviluppo di un progetto. Insomma si viaggia nella imprevedibilità. Bisogna essere pronti sull’intero programma del quinto anno di cinque materie (scelte dalla commissione) che non sempre vengono comunicate in anticipo. C’è la possibilità di intuirle, comunque. Perché dovrebbero essere le stesse delle prove simulate svolte durante l’anno. Un’altra cosa che i maturandi di quest’anno dovrebbero sapere e che i commissari esterni che non conoscono (se non attraverso i racconti dei loro alunni carpiti su internet) in compenso sanno tutto di loro. L'articolo 6 dell'Ordinanza Ministeriale 37/2014 che regola l'esame di stato 2014 prevede che gli insegnanti interni procurino ai membri esterni il «Documento del consiglio di classe» che serve ad illustrare il percorso che gli studenti hanno fatto durante l’anno. E dunque non resta che studiare. E incrociare le dita.

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