Attualità

Che nessuno si rassegni

di Don Fortunato Di Noto

Non dobbiamo rassegnarci alla violenza sui bambini. No, non possiamo retrocedere o ripiegarci nella loro tutela e protezione anche di fronte alla crudele disumanità di uomini e donne che perdono se stessi annegando la vita nel sangue innocente. Anche la nostra terra italiana è macchiata da questa vergogna diventata collettiva, dove più volte la società distratta non legge e interpreta i segnali del disagio e della disperazione. Tante volte, nella storia, non solo dei potenti, ma anche della gente comune, i bambini sono stati sempre un pericolo e quindi bisognava eliminarli. Già il Bambino Gesù faceva paura, ed ecco la strage degli innocenti. Una sorta di «pedofobia» che considera i bambini adulti e trattati alla pari. Si ha paura dei bambini e quindi o si eliminano o si fanno crescere in fretta. Ma si tratta di bambini. E non dobbiamo dimenticarlo quando siamo immersi in analisi e sommari giudizi. L'ambito familiare, da luogo protettivo ed educativo (non sempre è stato così!) è diventato fragile e fortemente demotivato. Ripensare alla famiglia: quale? Lasciamo aperta la domanda. La situazione delle famiglie è chiara: fragilità emotiva, incapacità educativa, incoerenza. Anche se l'impegno è tanto da parte di tante altre. Non dovremmo fare fatica nell'amare e tutelare i piccoli, e spesso vengono trattati come merce, oggetti da scarto, sfruttati sessualmente e travolti da inaudite crudeltà e torture: dal grembo materno ai neonati fino ad arrivare all'adolescenza e oltre. E' triste e drammaticamente e intensamente sconvolgente, che non può solo bastare uno, due e altri fatti di cronaca raccontati e poi commentati nell'istante dei fatti. E dimenticarli? Quanti nomi scritti nel cielo e che non hanno avuto la possibilità di vivere l'umano in terra, strappati da disumani - Yara, Giulia, Gabriele, Francesco, Tommy, Stefania, Mariano, Stefano e centinaia in Italia (negli ultimi 10 anni) e migliaia e migliaia nel mondo che Meter da 18 anni fa memoria della loro esistenza spezzata (come semi di speranza e non di morte) nella Giornata Bambini vittime della violenza, della indifferenza e dello sfruttamento contro la pedofilia. Belle vite - quella dei bambini - che potevano cambiare il corso della storia e che nonostante tutto contribuiscono a rendere la vita migliore, di come è. La loro assenza è capace di essere forte presenza nel cambiamento di questa umanità disorientata. Parroco e presidente Meter onlus (www.associazionemeter.org) segue a pagina 4

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