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Bossetti rompe il silenzio: "Sono innocente"

Secondo il legale la decisione di convalida del fermo arriverà in giornata. Il muratore, 44enne, non sapeva di essere figlio illegittimo

"Il mio assistito ha risposto a tutte le domande del gip e del pm, ha rotto il silenzio". Lo ha detto l'avvocato Silvia Gazzetti, uscendo dal carcere di Bergamo dove questa mattina c'è stata l'udienza per la convalida del fermo di Massimo Giuseppe Bossetti, presunto assassino di Yara Gambirasio. L'avvocato ha poi aggiunto che il suo assistito ha dichiarato la sua "innocenza e non si spiega il perché il suo dna sia stato trovato sugli indumenti di Yara. Vedremo di dimostrarlo durante il processo". L'avvocato, infine, ha dichiarato che il suo assistito non conosceva Yara. Sull'esito degli esami sul Dna si è poi mostrato incredulo: "Non ci credo, non è possibile" ha risposto al gip che durante l'udienza di convalida del fermo gli ha spiegato che è figlio biologico, a dire del dna, dell'autista Giuseppe Guerinoni morto nel 1999. Un segreto rimasto tale per 44 anni.Il gip si è riservato di decidere sulla convalida del fermo e la riserva dovrà essere sciolta, in termini di legge, entro domani mattina. Secondo indiscrezioni il gip potrebbe decidere già nelle prossime ore.   Nuova ispezione a casa di Bossetti. Nuova ispezione a casa di Massimo Bossetti. Una decina di investigatori è entrata intorno alle 17 nella casa di Piana di Mapello dove l'uomo viveva con la moglie, i tre figli e la suocera (e che è rimasta vuota dopo l'arresto, anche a causa dell'assedio dei giornalisti) e ha cominciato una nuova ispezione dopo quella compiuta lunedi' nelle ore successive all'arresto.

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