L’Iraq a ferro e fuoco. La situazione è precipitata. Appello del premier agli Usa: «Inviate droni». Raid del governo su Mosul e Tikrit. Sequestrati 80 cittadini turchi. Ankara e la Nato: «Rilasciateli subito». Intanto schizza il prezzo del petrolio. Lo Stato islamico dell' Iraq e del Levante (Isil) ha annunciato l'intenzione di marciare su Baghdad. Il gruppo militante ispirato ad al-Qaeda ha preso tre giorni fa il controllo di Mossul e ieri quello di Tikrit. Il portavoce dei militanti ha dichiarato che il gruppo ha dei vecchi conti da regolare con il governo sciita di Baghdad. Ha annunciato inoltre la volontà dell'Isil di prendere anche il controllo delle città sciite di Karbala e Najaf, dove si trovano due dei maggiori santuari sacri ai musulmani sciiti. I jihadisti Isis hanno accerchiato Samarra, la città principale della provincia di Salahudin. Le forze aeree irachene hanno bombardato almeno quattro volte postazioni jihadiste a Tikrit. In precedenza l'emittente televisiva di Stato al Iraqiya aveva annunciato che l'esercito ha ripreso il controllo della città e che i militari hanno «ripulito la città dai miliziani». Alla luce della situazione il presidente Obama ha dichiarato che «l'Iraq avrà bisogno di ulteriore assistenza» degli Stati Uniti, che «saranno presi provvedimenti a breve termine» e che «tutte le opzioni sono aperte». Gli Usa, ha continuato il presidente, sono «pronti ad azioni militari quando sono minacciati gli interessi della sicurezza nazionale» del Paese. Escluso, almeno per ora, l'invio di truppe americane sul campo.
I Jihadisti pronti a marciare su Baghdad
L’Iraq a ferro e fuoco. La situazione è precipitata. Appello del premier agli Usa: «Inviate droni». Raid del governo su Mosul e Tikrit. Sequestrati 80 cittadini turchi. Ankara e la Nato:...