Un incontro storico nei Giardini Vaticani voluto dal Papa per rilanciare il processo di pace in Medioriente. Il Pontefice siede accanto agli altri tre protagonisti della preghiera: il presidente israeliano Shimon Peres, il presidente palestinese Abu Mazen e patriarca Bartolomeo. I primi a prendere la parola, in ordine di nascita della religione nel mondo, sono gli ebraici. Seguono cristiani e musulmani. "Vi ringrazio dal profondo del cuore per aver accettato il mio invito a venire qui per invocare insieme da Dio il dono della pace. Spero che questo incontro sia l'inizio di un cammino nuovo alla ricerca di ciò che unisce, per superare ciò che divide". Con queste parole il Papa si è rivolto ai leader israeliano e palestinese. "La vostra presenza signori presidenti - ha dichiarato il Pontefice - è un grande segno di fraternità, che compite quali figli di Abramo, ed espressione concreta di fiducia in Dio, Signore della storia, che oggi ci guarda come fratelli l'uno dell'altro e desidera condurci sulle sue vie". "Per fare la pace - ha scandito - ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra"."Ci vuole coraggio - ha spiegato Bergoglio - per dire sì all'incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerita' e no alla doppiezza. Per tutto questo ci vuole coraggio, grande forza d'animo". Nel suo intervento, Francesco ha poi ricordato che "il mondo è un'eredità che abbiamo ricevuto dai nostri antenati, ma e' anche un prestito dei nostri figli: figli che sono stanchi e sfiniti dai conflitti e desiderosi di raggiungere l'alba della pace; figli che ci chiedono di abbattere i muri dell'inimicizia e di percorrere la strada del dialogo e della pace perché l'amore e l'amicizia trionfino". Poi ringrazia il Patriarca di Costantinopoli: "Ringrazio Vostra Santità, venerato Fratello Bartolomeo - dice - per essere qui con me ad accogliere questi illustri ospiti. La sua partecipazione è un grande dono, un prezioso sostegno, ed è testimonianza del cammino che come cristiani stiamo compiendo verso la piena unità". PERES: LA PACE E' SACRIFICIO E COMPROMESSO "La pace non viene facilmente. Noi dobbiamo adoperarci con tutte le nostre forze per raggiungerla. Per raggiungerla presto. Anche se ciò richiede sacrifici o compromessi". Così Shimon Peres al termine del "vertice di preghiera" convocato da Papa Francesco in Vaticano. "Noi ci salutiamo - ha osservato il presidente israeliano - con questa benedizione: "Shalom", "Salam". Noi dobbiamo essere degni del significato profondo ed esigente di questa benedizione. Anche quando la pace sembra lontana, noi dobbiamo perseguirla per renderla più vicina". ABU MAZEN: "PACE E PALESTINA" "Noi desideriamo la pace per noi e i nostri vicini. Noi cerchiamo la prosperità e pensieri di pace per noi come per gli altri". Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen nel breve saluto seguito all'invocazione di pace. Ma non ha rinunciato, pregando, a rivendicare la città santa di Gerusalemme, che i palestinesi vorrebbero - almeno nella parte Est - come loro capitale. "O Dio - ha pregato infatti Abbas - noi ti lodiamo sempre per aver fatto di Gerusalemme la nostra porta per il cielo". In merito il presidente palestinese ha ricordato pure le parole di San Giovanni Paolo II, quando disse: "Se la pace si realizza a Gerusalemme, la pace sara' testimoniata nel mondo intero". "Nella nostra preghiera di oggi, abbiamo ripetutamente proclamato per coloro che si impegnano per la pace: "Beati gli operatori di pace!"; e "Chiedete pace per Gerusalemme" come si dice nelle Sacre Scritture". "Perciò - ha concluso - noi Ti chiediamo, Signore, la pace nella Terra Santa, Palestina, e Gerusalemme insieme con il suo popolo". IL PAPA TWITTA: TUTTI SI UNISCANO ALLA PREGHIERA A tre ore dall'appuntamento con i presidenti israeliano e palestinese Papa Francesco lancia su Twitter #weprayforpeace e scrive: "Oggi chiedo a tutte le persone di buona volontà di unirsi a noi nella preghiera per la pace in Medio Oriente". I ask all people of good will to join us today in praying for peace in the Middle East. #weprayforpeace — Pope Francis (@Pontifex) 8 Giugno 2014
Pace in Medio Oriente, Peres e Abu Mazen pregano con il Papa
Il presidente israeliano e il leader palestinese nei Giardini Vaticani con il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo. Il Pontefice: "La pace richiede più coraggio della guerra" FOTO L'abbraccio davanti a Bergoglio LEGGI ANCHE
