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Il Papa: "Chiesa sorprenda o va rianimata"

Le parole del Pontefice a San Pietro. Oggi la preghiera per la pace in Medio Oriente

"Dove arriva lo Spirito di Dio, tutto rinasce e si trasfigura: l'evento della Pentecoste segna la nascita della Chiesa e la sua manifestazione pubblica; e ci colpiscono due tratti: è una Chiesa che sorprende e scompiglia. Attenzione: se la Chiesa è viva sempre deve sorprendere, se no è debole, ammalata, morente e deve essere ricoverata nel reparto di rianomazione". Papa Francesco ha voluto usare queste parole forti al Regina Coeli di oggi. "Qualcuno a Gerusalemme - ha osservato - avrebbe preferito che i discepoli di Gesù, bloccati dalla paura, rimanessero chiusi in casa per non creare scompiglio. Anche oggi tanti vogliono questo dai cristiani". Invece "il Signore risorto li spinge nel mondo: 'Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi'". "La Chiesa di Pentecoste - dunque - è una Chiesa che non si rassegna ad essere innocua, elemento decorativo. E' una Chiesa che non esita ad uscire fuori, incontro alla gente, per annunciare il messaggio che le è stato affidato, anche se quel messaggio disturba e inquieta le coscienze. Essa nasce una e universale, con un'identità precisa, ma aperta, una Chiesa che abbraccia il mondo ma non lo cattura, come il colonnato di questa Piazza: due braccia che si aprono ad accogliere, ma non si richiudono per trattenere". Con la discesa dello Spirito Santo, il giorno della Pentecoste, testimoniata dai "segni del vento forte e delle fiammelle di fuoco", ha spiegato il Papa, nella prima comunità cristiana "la paura scompare e lascia il posto al coraggio; le lingue si sciolgono e tutti capiscono l'annuncio". "Nessuno - ha ricordato - si aspettava più nulla dai discepoli, ma il nostro Dio è il Dio delle sorprese: dopo la morte di Gesù erano un gruppetto insignificante, degli sconfitti orfani del loro Maestro". Invece "si verifica un evento inatteso che suscita meraviglia: la gente rimane turbata perche' ciascuno udiva i discepoli parlare nella propria lingua, raccontando le grandi opere di Dio". "La Chiesa che nasce a Pentecoste - ha insisito il Pontefice - è una comunità che suscita stupore perché, con la forza che le viene da Dio, annuncia un messaggio nuovo, la Risurrezione di Cristo, Cristo è vivo ed è risorto; e lo fa con un linguaggio nuovo: quello universale dell'amore". Cosi', "i discepoli sono rivestiti di potenza dall'alto mentre pochi minuti prima erano dei codardi, e parlano con coraggio e franchezza, con la libertà dello Spirito Santo". Francesco vuole che la Chiesa sia così. "E' chiamata - ha scandito - ad essere sempre la Chiesa: capace di sorprendere annunciando a tutti che Gesù Cristo ha vinto la morte, che le braccia di Dio sono sempre aperte, che la sua pazienza è sempre lì ad attenderci per guarirci e perdonarci". "Proprio per questa missione - ha poi concluso Bergoglio - Gesù risorto ha donato il suo Spirito alla Chiesa".   OGGI LA PREGHIERA PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE Shimon Peres e Abu Mazen pregheranno oggi per la pace in Medio Oriente insieme con Papa Francesco. Il presidente israeliano lascera' il proprio Paese alla volta di Roma, dove e' atteso in tarda giornata, mentre il capo dell'Autorita' nazionale palestinese arrivera' dall'Egitto dopo aver assistito alla cerimonia d'insediamento del nuovo presidente Abdel Fattah al Sisi. Si tratta del primo incontro del genere tra i due dopo che un anno fa Peres e Abui Mazen si videro in Giordania grazie alla mediazione della monarchia hashemita. "La preghiera puo' tutto. Utilizziamola per portare pace al Medio Oriente e al mondo intero. #weprayforpeace". Con questo tweet Bergoglio aveva presentato la sua iniziativa di invitare Abu Mazen e Simon Peres, presente anche Bartolomeo I il patriarca ecumenico di Costantinopoli, per pregare nei Giardini Vaticani, ognuno a suo modo, ma insieme, per la tormentata regione del Medio Oriente. Si tratta di "un'invocazione alla pace", ha sottolineato padre Pierbattista Pizzaballa, il custode della Terra Santa al quale Bergoglio ha affidato l'organizzazione di questo inedito "vertice di preghiera". La preghiera può tutto. Utilizziamola per portare pace al Medio Oriente e al mondo intero. #weprayforpeace — Papa Francesco (@Pontifex_it) 7 Giugno 2014

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