San Pietro e via della Conciliazione come uno stadio. Lo spirito sportivo riempie il Vaticano con campi da calcio e tennis, canestri e pedane: da questa mattina oltre 50mila persone affollano la grande palestra a cielo aperto per giocare, fare gruppo e celebrare i 70 anni del Centro sportivo italiano. E come ogni squadra che si rispetti, non poteva mancare il "capitano", Papa Francesco, accolto pochi minuti prima delle 17 dal boato e dagli applausi della folla di atleti e appassionati di sport che tra i canti hanno anche intonato il grido "un capitano, c'è solo un capitano". A lui il benvenuto del presidente del Csi, Massimo Achini: «Grazie per questo dono che ci fa, siamo qui oggi per fare festa insieme a lei». E ancora: «C'è una grande partita che non possiamo perdere, quella dell'educazione». Calcio, pallavolo, basket, arti marziali, ginnastica: numerosissime le società sportive provenienti da ogni parte d'Italia per unire il movimento di base, a partire dall'oratorio più piccolo, con quello di vertice dei fuoriclasse e dei grandi campioni olimpici. Nonostante il caldo e il sole cocente migliaia di ragazzi con cappellini, magliette colorate, bandiere e divise di ogni disciplina hanno fatto festa giocando e dando vita a una lunga sequenza di esibizioni all'ombra del Cupolone e sul sagrato della basilica. Tantissimi i grandi nomi presenti a testimoniare i grandi valori dello sport: tra loro Dino Meneghin, Massimiliano Rosolino, Giovanni Trapattoni, Elisa Santoni, Andrea Zorzi, Igor Cassina, Fabrizia D'Ottavio, Emiliano Mondonico, Alberto Busnari, Vanessa Ferrari, Mauro Berruto, ma anche rappresentanti delle istituzioni, come il presidente del Coni, Giovanni Malagò. "Ho sentito prima che mi avete nominato vostro capitano, e vi ringrazio. Da capitano vi sprono a non chiudervi in difesa, ma a venire in attacco, a giocare insieme la nostra partita, che è quella del Vangelo" dice Papa Francesco alle migliaia di giovani in piazza San Pietro per il 70esimo anniversario del Centro sportivo italiano. "Mi raccomando: che tutti giochino - ha aggiunto Bergoglio -, non solo i più bravi, ma tutti, con i pregi e i limiti che ognuno ha, anzi, privilegiando i più svantaggiati, come faceva Gesù. E vi incoraggio a portare avanti il vostro impegno attraverso lo sport con i ragazzi delle periferie delle città: insieme con i palloni per giocare potete dare anche ragioni di speranza e di fiducia".
Il Papa agli atleti: "Fate gioco di squadra"
Piazza San Pietro gremita come uno stadio: in 50mila per festeggiare i 70 anni della fondazione del Centro Sportivo Italiano
