Attualità

Solo nove passeggeri in due settimane all’Aquila

GIorgio Alessandri L’AQUILA Nove passeggeri in due settimane: tre la prima, sei la seconda. Succede all’aeroporto dell’Aquila, dove dal 26 maggio è attivo il collegamento con Milano, servito dalla...

L’AQUILA Nove passeggeri in due settimane: tre la prima, sei la seconda. Succede all’aeroporto dell’Aquila, dove dal 26 maggio è attivo il collegamento con Milano, servito dalla compagnia francese Twinjet. Lo scalo, situato nella frazione di Preturo, salito agli onori delle cronache durante il G8 del 2009, che si tenne proprio nel capoluogo abruzzese, sarebbe potuto diventare un punto di riferimento per il centro Italia per i mezzi e la logistica della Protezione civile ma l’Amministrazione e il sindaco Massimo Cialente, pur con gli aeroporti di Roma e Pescara a un tiro di schioppo, si sono incaponiti sulla possibilità di aprire al traffico commerciale il «Giuliana Tamburro». Una scelta criticata anche dal ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Maurizio Lupi che, di fatto, bocciò un quarto aeroporto nel giro di centocinquanta chilometri. Con una convenzione ventennale l’aerostazione è stata affidata dal Comune alla società calabrese Xpress che, tra l’altro, si occupa anche di gestione di rifiuti radioattivi; proprio per fare luce sulle procedure che hanno portato all’aggiudicazione dell’appalto è aperta un’inchiesta della magistratura aquilana che vede coinvolte quattro persone, tra dipendenti comunali ed Enac. A dicembre il primo tentativo di far atterrare un aereo all’Aquila si concluse dopo un viaggio della speranza e un ritardo di sei ore: il volo dimostrativo da Ciampino della Skbrigde (a cui successivamente è stata poi ritirata la certificazione Enac) non poteva atterrare per la nebbia e rischiò di essere deviato su Pescara. Già perché a Preturo, a causa dell’assenza di strumentazioni, è possibile solo il volo "a vista" e in condizioni meteo ideali. A gennaio, poi, la Regione ha revocato per irregolarità riscontrate nella documentazione gli 880mila euro erogati e che la Xpress aveva utilizzato per assumere sessanta giovani, dei quali solo una minima parte ora lavora all’Aquila con tutti gli altri mandati a casa. Dopo il flop della tratta con Malpensa, anche a causa di orari improbabili e alti costi dei biglietti, si profila un possibile un collegamento con Olbia, ma se ne saprà solo nelle prossime settimane. Così come sarà più chiaro, tra qualche tempo, se, per far fronte a numeri tanto imbarazzanti, l’ipotesi di realizzare un centro commerciale annesso all’aeroporto diventerà realtà.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.