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"L'emarginazione di Kabobo ha inciso sulla sua patologia e sulla pena"

Il gup che lo ha condannato a 20 anni nel rito abbreviato ha riconosciuto la seminfermità mentale del ghanese

Ha ucciso tre passanti a colpi di piccone in strada a Milano nel maggio 2013."La condizione di stress derivante dalla lotta per la sopravvivenza ha inciso sulla patologia di base, aggravando la sintomatologia delirante e allucinatoria e la compromissione cognitiva". Il gup di Milano Manuela Scudieri rende note le motivazioni alla sentenza con cui Adam Kabobo è stato condannato a 20 anni di carcere e un periodo "non inferiore a 3 anni" di casa di cura e custodia come misura di sicurezza. La sentenza, che era stata emessa col rito abbreviato dal gup Scudieri, gli ha riconosciuto la seminfermità mentale. Il giudice ha riconosciuto la tesi accusatoria e ha ritenuto il ghanese capace di intendere e volere al momento del fatto, malgrado soffra di schizofrenia paranoide. La difesa aveva invece chiesto l'assoluzione con il riconoscimento della totale infermità di mente "La condizione di emarginazione sociale e culturale dell'imputato" è stata valutata "quale concausa della patologia mentale riscontrata, nel riconoscimento della seminfermità mentale ed è già stata quindi oggetto di adeguata considerazione ai fini della quantificazione della pena". Il gup precisa, peraltro, che a Kabobo possono essere concesse le attenuanti generiche invocate dalla difesa anche perché la condizione di emarginazione dell'imputato, di fatto, ha già contribuito ad alleggerire la pena, venendo considerata tra le cause della seminfermità mentale. "Non si può non tenersi conto della efferatezza dei gesti compiuti e della crudeltà delle condotte omicidiarie realizzate dall'imputato, circostanze che - pur non avendo portato alla contestazione di aggravanti - devono essere valutate per escludere che possa rinvenirsi nella condizione psico-sociale di Kabobo un ulteriore elemento di attenuazione della sua responsabilità rispetto ai reati commessi che non sia già stata compresa nell'attenuante riconosciuta".

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