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Due nuovi testimoni incastrano De Santis

Si aggrava la posizione dell’ex ultrà giallorosso Tifosi napoletani pronti a ricostruire la sparatoria a Tor di Quinto

Ci sarebbero almeno altri due tifosi del Napoli ad avere assistito all’aggressione del corteo di ultras che sfilava su viale di Tor di Quinto dirigendosi verso lo stadio Olimpico a Roma in occasione della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Oltre a Raffaele Puzone infatti (l’ultrà azzurro che con le sue dichiarazioni ha aiutato gli inquirenti nella ricostruzione dei fatti del 3 maggio scorso) ci sarebbero altri testimoni oculari della vicenda. I due, attraverso i legali di Ciro Esposito, Alfonso Esposito e Gennaro Fioretti (i tre tifosi del Napoli colpiti con i proiettili esplosi dalla calibro 7.65 che gli inquirenti sostengono essere stata utilizzata da Daniele De Santis), avrebbero fatto sapere ai pm Antonino Di Maio e Eugenio Albamonte, di avere assistito all’aggressione, a colpi di petardi e di bomboni, effettuata da parte degli pseudo tifosi romanisti e alla successiva reazione di quelli napoletani; reazione che a sua volta, avrebbe portato De Santis a sparare all’impazzata colpendo le tre persone che si trovavano più vicine a lui. I due ultras del Napoli però non avrebbero però ancora testimoniato direttamente davanti ai magistrati: a differenza di Puzone infatti (che non partecipò alla carica effettuata dai tifosi del Napoli contro De Santis) i due nuovi testimoni, che con le loro parole potrebbero aggravare la già pesantissima posizione di «Gastone», avrebbero partecipato alla «ritorsione» verso lo sparatore (a sua volta ricoverato in pessime condizioni a causa delle tante botte subite dopo l’inceppamento della pistola con matricola abrasa e dopo la sua caduta a terra) e temono di essere accusati, proprio come è successo con i tre ultras partenopei finiti al Gemelli dopo gli spari, di rissa aggravata. Uno dei due nuovi testimoni poi avrebbe anche alcuni precedenti penali cosa che, finora, lo avrebbe tenuto lontano dalle stanze di piazzale Clodio. Attraverso i legali dei tre tifosi feriti i nuovi testimoni degli scontri avrebbero raccontato una versione che confermerebbe lo scenario tracciato dall’accusa. De Santis, accompagnato da un gruppo di almeno altri quattro scalmanati, sarebbe intervenuto sulla colonna di tifosi in marcia verso i parcheggi dell’Olimpico aggredendoli con bomboni e petardi e, caduto mentre tentava di fuggire verso il circolo Trifoglio (il circolo occupato frequentato dallo stesso De Santis che si trova alle spalle del Ciak Village), sarebbe stato malmenato dalla folla di tifosi azzurri inferociti, prima di essere salvato dall’intervento di una coppia di persone che si trovavano all’interno del Ciak. Intanto proseguono le indagini degli inquirenti per risalire all’identità del commando - ancora non è chiaro nemmeno il numero delle persone che avrebbero teso l’agguato ai tifosi in trasferta - che aiutò l’ex ultras della Roma, già protagonista dell’interruzione del Derby tra Roma e Lazio del 2004, ad aggredire i napoletani. Magistrati e forze dell’ordine stanno passando al vaglio i video degli scontri e stanno compiendo verifiche sul Suv bianco immortalato da un telefonino. Su quell’auto, che nel filmato si vede correre via della scena dell’agguato pochi istanti dopo l’esplosione dei colpi di pistola, infatti potrebbero avere trovato posto alcuni dei teppisti protagonisti degli scontri, posto che una parte degli scalmanati (presumibilmente orbitanti nella variegata galassia dei gruppuscoli di estrema destra) che hanno partecipato al raid sono scappati verso l’interno del circolo, uscendo poi dal retro dove gli inquirenti hanno trovato una delle reti di protezione divelta. Venerdì intanto è previsto l’incidente probatorio richiesto dalla procura: l’esame, che avrà poi valenza di prova durante il probabile processo, verrà eseguito sulla testimonianza di Puzone e sulle numerose prove raccolte sulla scena del crimine dagli investigatori della Digos. A partire dalla pistola rinvenuta in un secchio a pochi passi dal corpo di De Santis, fino alle pallottole esplose, che sarebbero state fabbricate a mano e che avrebbero quindi potuto falsare l’esame dello stub.

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