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«No agli sposi che preferiscono cani e gatti al posto dei figli»

CITTÀ DELVATICANO No ai matrimoni sterili per scelta, no alle coppie che decidono di non avere figli per essere più liberi e più comodi, magari preferendo tenere in casa un cane o un gatto. Papa...

CITTÀ DEL VATICANO No ai matrimoni sterili per scelta, no alle coppie che decidono di non avere figli per essere più liberi e più comodi, magari preferendo tenere in casa un cane o un gatto. Papa Francesco coglie l'occasione della presenza di una quindicina di coppie di sposi alla messa celebrata nella domus di Santa Marta in Vaticano per parlare di matrimonio e per sottolineare che marito e moglie devono essere, oltre che fedeli e perseveranti, anche fecondi. «Ci sono cose che a Gesù non piacciono - avverte Josè Maria Bergoglio - I matrimoni sterili per scelta, che non vogliono i figli, che vogliono rimanere senza fecondità». Francesco accusa «questa cultura del benessere di dieci anni fa, che ci ha convinto che è meglio non avere i figli, così tu puoi andare a conoscere il mondo, in vacanza, puoi avere una villa in campagna. Così tu stai tranquillo». La critica del Ponteficie è senza appello. «Forse è più comodo avere un cagnolino, due gatti e l’amore va ai due gatti e al cagnolino. È vero o no, questo?», chiede il Papa sottolineando che «alla fine, questo matrimonio arriva alla vecchiaia in solitudine, con l’amarezza della cattiva solitudine. Non è un matrimonio fecondo». «Perseveranti» sono quei coniugi che «si alzano ogni mattina, l’uomo e la donna, e portano avanti la famiglia», ha aggiunto Bergoglio, sottolineando così che marito e moglie hanno gli stessi doveri verso i figli. «La vita matrimoniale - ha ricordato Francesco nell’ omelia - deve essere perseverante. Nei momenti belli e nei momenti difficili, quando ci sono i problemi: i problemi con i figli, quelli economici. Ma l'amore va avanti cercando di risolvere le cose, per salvare la famiglia. In caso contrario non funziona». A far discutere ieri è stato anche l’interventi sul diritto alla libertà religiosa del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano: «È garante della pace sociale e criterio base per valutare in quale misura vengano rispettati gli altri diritti umani». «Sappiamo bene - sottolinea Parolin - che la libertà è una delle prerogative più nobili dell'uomo. Ciò non significa, che nella società moderna si sia posto fine a ogni forma di violazione di questa libertà, all’intolleranza, alla violenza contro chi professa un credo religioso».

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