Courmayeur non cambia nome. Il quorum strutturale del 50% degli aventi diritto al voto non è stato raggiunto e il Comune non abbandonerà il suo nome francesizzante. Niente a che vedere con la vecchia Cormaiore, denominazione italianizzata che venne introdotta in epoca fascista, in vigore dal 1939 fino al '46. Non si voleva tornare all'italiano. La proposta era di cambiare la denominazione in “Courmayeur-Mont-Blanc”. Non troppo dissimile dalla cugina francese appena oltre il confine, alla quale Courmayeur è unita dal traforo: quella “Chamonix-Mont-Blanc” che con la località valdostana condivide potestà territoriale sulla montagna più alta d'Europa. Chamonix aggiunse il richiamo al Monte Bianco nel suo nome quasi un secolo fa, nel 1921. Il Mont Blanc, d'altronde, è un vero e proprio marchio internazionale. Oltre a dare il nome a uno dei dolci più golosi della pasticceria, e alle celebri penne stilografiche, è un simbolo delle vacanze sulla neve, una calamita per turisti. E Courmayeur è a sua volta uno dei simboli italiani delle località di lusso e delle vacanze di charme. Anche qui gli ispettori dell'Agenzia delle entrate nel 2012 effettuarono i celebri blitz antievasione, come a Cortina. Stazione sciistica esclusiva, è anche il secondo Comune per estensione della Regione, nonostante nei numeri demografici appaia come un paesino: 2.825 abitanti appena. Chi tra loro ha diritto di voto (2.334) si è espresso domenica sul destino del nome del Comune. Ma hanno votato in appena 921, e la proposta non è passata. Tra i votanti, comunque, sono stati in maggioranza quelli che hanno espresso parere favorevole. I "Sì" hanno ottenuto l'80,88%, pari a 736 votanti, contro il 19,12% degli elettori, pari a 174, che ha votato "No". Resterà in vigore l'antica denominazione del Comune, che sembra derivare dal latino "Curia Major". Il Mont Blanc è la sua roccia madre. L'avviso ufficiale per il referendum recitava: “Con il decreto n. 1/2014 del 2 gennaio 2014 il Presidente della Regione Autonoma Valle d'Aosta ha indetto per DOMENICA 1° GIUGNO il REFERENDUM CONSULTIVO PER LA MODIFICAZIONE DELLA DENOMINAZIONE DEL COMUNE DI COURMAYEUR IN 'COURMAYEUR-MONT-BLANC' secondo quanto previsto della L.R. 25 giugno 2003 n. 19, recante 'Disciplina dell'iniziativa legislativa popolare, del referendum propositivo, abrogativo e consultivo, ai sensi dell'articolo 15, secondo comma, dello Statuto Speciale' ed in particolare del Capo CAPO IV- art. 41-42-43 'Referendum consultivo ai sensi dell'articolo 42 dello Statuto Speciale'”. La proposta era stata approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale. L'idea è nata dal sindaco Fabrizia Derriard e dal governatore della Valle D'Aosta Augusto Rollandin, la cui preoccupazione principale era proprio la possibilità che non si raggiungesse il quorum. I residenti non sembravano particolarmente entusiasti o interessati alla questione. In tanti parlano di una mossa poco utile e solo di facciata. Secondo alcuni sono altri i problemi a cui pensare, come ha dimostrato la frana sul versante nordoccidentale del Monte La Saxe che per settimane ha tenuto in scacco il Comune e ha minacciato gli abitanti della frazione La Palud, costretti ad avacuare. Ma è chiaro che l'idea aveva fini soprattutto turistici: ricordare a tutti che il Mont Blanc non è solo dei francesi e immedesimare immediatamente la cittadina con la montagna, conosciuta in tutto il mondo.D'altronde, se si digita “funivie di Courmayeur” su Google, i primi risultati recitano: “Courmayeur Mont Blanc”. Il Comune voleva adeguarsi. Ma i residenti hanno disertato le urne.
A Courmayeur si vota per cambiare nome al Comune, ma il referendum è un flop
Quorum non raggiunto. Si voleva cambiare il nome in "Courmayeur-Mont-Blanc", come si fece in Francia con Chamonix
