Ancora una manciata di giorni per scegliere la nostra «buona causa». Anche quest’anno abbiamo l’opportunità di destinare la quota del 5x1000 dell’Irpef ad una serie di associazioni ed enti no profit che operano nel mondo del volontariato e del sociale, ma anche a chi promuove la ricerca scientifica, sanitaria o universitaria. Si potranno finanziare inoltre le associazioni sportive dilettantistiche, le iniziative di tutela e promozione dei beni culturali e paesaggistici e persino le opere sociali svolte dal Comune di residenza. Basta apporre una firma nell’apposito riquadro presente nel modello di dichiarazione (Unico, Cud o 730) e indicare il codice fiscale del singolo soggetto al quale si intende destinare direttamente la quota del 5x1000, tranne che per il Comune di residenza, dove non è prevista la segnalazione del codice fiscale. Gli elenchi e i dati degli enti ammessi al beneficio sono facilmente consultabili sul sito della Agenzia delle Entrate. Se, al contrario, non si indica un beneficiario ma si appone solo la firma, il contributo verrà ripartito tra tutti i beneficiari presenti nella lista. Accanto alla scelta del 5x1000 si può effettuare anche quella dell’8x1000: ricordate, l’una non esclude l’altra. Vi sarà capitato di vedere gli spot della campagna di comunicazione 8xmille della Chiesa cattolica «Chiedilo a loro». È bene sapere che i protagonisti non sono attori ma veri testimoni delle tante opere che ogni anno la Chiesa sostiene con questi fondi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. Tra di loro ci sono i volontari, che a Bologna sono accanto alle donne vittime della tratta; gli ex detenuti, che a Matera attraverso un processo di integrazione della Caritas aiutano i più bisognosi; i profughi che vengono accolti a Trieste. E ancora le suore alcantarine operatrici di carità nel quartiere periferico di Reggio Calabria; le vittime dell'usura, che ottengono aiuto grazie alla consulta nazionale; ed infine le suore della Consolata in Etiopia, che portano scuola e formazione in quartieri poverissimi. A rendere conto di centinaia di progetti già realizzati c’è la «mappa 8x1000» (disponibile sui siti www.sovvenire.it e www.8x1000.it e come App gratuita per smartphone e tablet) che mostra la capillarità delle opere sul territorio.
Quella firma che accende la speranza
di Daniela Forlani Ancora una manciata di giorni per scegliere la nostra «buona causa». Anche quest’anno abbiamo l’opportunità di destinare la quota del 5x1000 dell’Irpef ad una serie di...
