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Squatters materia di studio

Le occupazioni abusive diventano materia di studio. Mentre la Procura continua a indagare sul presunto racket dei senzatetto gestito dai capi del Comitato popolare di lotta per la casa, ieri si è...

Le occupazioni abusive diventano materia di studio. Mentre la Procura continua a indagare sul presunto racket dei senzatetto gestito dai capi del Comitato popolare di lotta per la casa, ieri si è tenuta nell’ateneo di Roma Tor Vergata una lezione rivolta ai dottorandi in Storia e Scienze sociali che portava come esempio virtuoso proprio le occupazioni di Pina Vitale. A presentare il seminario dal titolo «Libertà o felicità? Un dilemma simmeliano tra gli squatters di Roma» è stato Piero Vereni, ricercatore di antropologia culturale che ha curato la tesi di Silvia Paoluzzi (anche lei indagata per associazione a delinquere a fini estorsivi). «Certi processi di occupazione abitativa come via delle Acacie e via Tuscolana – ha spiegato il docente – cercano di aprire spazi di socializzazione che la città moderna ha occultato. Pina Vitale è una persona intelligente, furba, manipolatrice. Sono stata con lei alle trattative con il gabinetto dell’ex sindaco Alemanno, l’ho vista come interloquiva con la Digos. È una politica pura, ma non ha agito per il suo tornaconto personale. È stata mossa da un grande ideale: costringere le persone a interagire con un perfetto sconosciuto perché se no la casa non ce l’hai». Di diverso avviso la procura che accusa Vitale di aver «trattenuto per sé, in tutto o in parte, i denari versati dagli occupanti», e la ritiene protagonista di episodi di violenza nei confronti di chi si ribellava alle sue regole.

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